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Laurenzi: "Quando passano i treni... Sansepolcro non deve lasciarsi sfuggire le occasioni"

Presso il teatro della Misericordia si è tenuto un dibattito incentrato sul futuro dei collegamenti ferroviari e stradali di Sansepolcro

La riqualifica della ferrovia di Sansepolcro rappresenta uno dei punti fermi che Andrea Laurenzi ha deciso di porre al centro del suo impegno politico. La stazione ferroviaria di Sansepolcro è inoltre un luogo estremamente simbolico, essendo stata scelta come location sia per la fotografia simbolo della campagna elettorale che per la presentazione ufficiale della candidatura a sindaco. È stato quindi inevitabile che il primo tra i dieci punti presentati in Piazza Torre di Berta a venire sviscerato a fondo fosse quello legato ai trasporti, attraverso l’iniziativa “Quando passano i treni.” Prima dell’incontro, Laurenzi e il sindaco uscente Mauro Cornioli hanno accompagnato la deputata Paola De Micheli, uno degli ospiti invitati a partecipare al dibattito, in una breve visita al Museo Civico di Sansepolcro, per poi recarsi insieme presso il Teatro della Misericordia.

“Dobbiamo cominciare a raccontarci e narrarci come città, e non più come borgo” ha dichiarato Laurenzi in apertura. “Per farlo serve uno sforzo mentale, ma anche uno pratico, ovvero cercare di investire nella centralità di Sansepolcro e della Valtiberina, che non può prescindere da legami e vie di scambio che devono essere rinforzate. Da troppo tempo subiamo questa stazione ferroviaria chiusa, e che prima ci collegava comunque all’Umbria con grande lentezza. “Quando passano i treni” è una metafora per dire che quando i treni passano bisogna montarci su e partire.”

Il treno che sta passando è incarnato dal PNRR (Piano Di Ripresa e Resilienza) attraverso il quale, tramite un importante investimento di 163 milioni di euro, si potrà intervenire sulla rete ferroviaria che da Sansepolcro conduce a Terni. Un progetto concreto e già avviato da RFI, da portare a termine entro il 2026.

“Nel nostro tratto di tre chilometri vorremmo quindi sviluppare la nostra visione” ha spiegato Laurenzi, “spostando la stazione ferroviaria verso la zona di San Paolo, ricollocandola in un punto di snodo diverso e andando a riqualificare un’intera zona della città. Pensiamo che quel luogo possa diventare centrale per un’idea di mobilità sostenibile, con la creazione della “Ciclo-politana”: uno spazio legato al movimento ciclopedonale, che permetta anche una riqualificazione delle strutture che ne circondano il percorso.”

andrea laurenzi sansepolcro 2-3

Il candidato sindaco ha poi lasciato la parola ai quattro ospiti. Il primo a parlare è stato Luca Galli: assessore all’urbanistica del Comune di Sansepolcro per il periodo 2016-2020.

“Non avendo più treni, in città si è cominciato a chiedersi a cosa servisse la stazione” ha raccontato Galli, “ma finché avremo una ferrovia, avremo la speranza che il treno torni a Sansepolcro, che torni efficace e, perché no, un domani possa anche sfondare verso Arezzo o verso il mare. Nel momento in cui si facesse la scelta di far fermare il treno a San Giustino, vorrebbe dire perderlo per sempre.”

Il consigliere della Regione Umbria Michele Bettarelli, chiamato a intervenire riguardo la ferrovia biturgense e sul possibile utilizzo di treni a idrogeno, ha dichiarato: “Tre chilometri possono sembrare pochi, ma sono tanti. La ferrovia fino a Sansepolcro è fondamentale per la nostra vallata, per i cittadini umbri e per la possibilità di ragionare su progetti che potrebbero farci arrivare ad Arezzo e addirittura attraversare l’intera Italia centrale e meridionale. Questa dell’idrogeno è un’opportunità che col PNRR va sfruttata, sia a livello ambientale che territoriale. Dobbiamo far sì che ci sia una ferrovia funzionante, che non ci allontani dalle imprese che possono investire nel nostro territorio e che ci dia la possibilità anche di accedere all’Alta Velocità nelle nostre zone.”

È poi intervenuto il consigliere capogruppo Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli. “Quello che ho sentito proporre è qualcosa di lungimirante, per riqualificare la zona e anche ripensare i margini stessi della città. La proposta più ambiziosa sarebbe la creazione di una “Due Mari” ferroviaria, che da Sansepolcro si colleghi con la dorsale adriatica. Costerebbe molto di più, ma dal punto di vista commerciale avrebbe un significato molto più corposo. La presenza del treno rende anche molto più appetibile l’integrazione con la ciclovia, in fase di progettazione, tra Sansepolcro, Anghiari e Monterchi, che porterà poi da lì fino ad Arezzo.”

Ha infine parlato l’ex Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli.

“Mi fa molto piacere che ci sia un grande lavoro su una prospettiva generazionale dell’infrastrutturazione ferroviaria del paese: una consonanza di visione del futuro. Scegliere di finanziare le tratte regionali dentro il PNRR è un’idea di Paese. Non c’è niente di tecnico, c’è un’idea e della coerenza. Abbiamo letto un bisogno di alcuni territori e investito per far fare un salto di qualità a quelle zone. Credo che sia necessario rendersi conto di come la progettualità di questo territorio combaci con le opzioni di investimento e provare già in autunno a partire con dei progetti importanti: mobilità sostenibile urbana, edilizia scolastica e progetti che coinvolgono l’Unione dei Comuni. La competizione tra territori passa attraverso la capacità di essere pronti con dei progetti attuabili entro il 31 dicembre 2023. Credo che questo, per un candidato sindaco che ha un’idea molto chiara di cosa dev’essere Sansepolcro nei prossimi dieci anni, sia un’occasione da non perdere che debba essere organizzata minuziosamente.”

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