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Riapertura E45, la coalizione Cornioli: "Ancora c'è molto da lavorare"

La coalizione fa un resoconto delle varie tappe che hanno portato alla riapertura parziale del viadotto Puleto

All’indomani della parziale riapertura al traffico della superstrada E45 nella tratta Valsavignone-Canili, la coalizione per Mauro Cornioli esprime soddisfazione per questo primo importante intervento in tutela dei cittadini e dei lavoratori che oggi possono contare su una prima boccata d’ossigeno.

"Da ormai un mese la chiusura del viadotto Puleto, ancora inaccessibile ai mezzi sopra i 35 quintali, sta portando effetti disastrosi sul tessuto economico e sociale dei territori interessati dal percorso.

In questa fase così delicata, la nostra coalizione desidera rivolgere un ringraziamento al sindaco Mauro Cornioli che fin dal primo giorno di chiusura, con grande impegno e senso di responsabilità, si è fatto carico dell’emergenza facendosi portavoce della nostra comunità e cooperando assieme agli altri amministratori locali e alla Provincia nella tutela di un territorio messo in ginocchio a causa di questa situazione drammatica. Situazione alla quale oggi Anas sta facendo fronte grazie all’impegno dell’attuale dirigenza, e in particolare nelle persone dei direttori di Anas Centro Italia ing. Celia e di Anas Toscana ing. Scalamandrè.

Gli effetti devastanti della chiusura e i continui appelli dei nostri sindaci hanno fortunatamente trovato risposta anche a Firenze. Diamo atto alla Regione Toscana di essersi mossa celermente nella dichiarazione dello stato di emergenza con relativa erogazione di risorse. L’assessore Ceccarelli, in particolare, ha sempre garantito la propria presenza e il proprio sostegno nelle fasi più cruciali della vicenda e di questo gli siamo grati.

Ad oggi, purtroppo, non possiamo dire altrettanto del governo centrale. Se da un lato il ministro delle infrastrutture Toninelli ha garantito interventi rapidi sia nella ristrutturazione della superstrada che nel ripristino della Tiberina 3bis con il passaggio ad Anas, dall’altro il vicepremier Di Maio, titolare del dicastero dello sviluppo economico, fino ad oggi non ha fornito alcuna risposta in termini di assistenza alle famiglie ed aziende messe in ginocchio da questa situazione. La dichiarazione dello stato di emergenza nazionale è un atto fondamentale, vista l’importanza di questa arteria per il commercio e l’economia dell’intero centro Italia.

Per porre fine a questa emergenza una volta per tutte c’è ancora molto lavoro da fare. Attraverso il nostro sindaco, l’amministrazione proseguirà nel controllo di tutte le varie attività nelle sedi istituzionali, nei cantieri e in tutti i luoghi coinvolti nell’emergenza".

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