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Pacchi alimentari di Pasqua con colombe e uova di cioccolata per i bambini

Un anno fa partiva l’attività del Centro di Distribuzione Alimentare

E’ passato un anno esatto dall’attivazione del Centro di Distribuzione Alimentare a Sansepolcro, voluto dall’amministrazione comunale e gestito dalla Caritas di Sansepolcro, braccio operativo e instancabile che in questi 12 mesi ha distribuito circa 9 mila pacchi alimentari a chi è in difficoltà.

Al momento che ha avuto inizio la pandemia, l’amministrazione comunale di Sansepolcro ha deciso di utilizzare i fondi pubblici messi a disposizione dal Governo per il servizio di pacchi alimentari, che si è dimostrato scelta giusta e di equità, oltre che prorogabile nel tempo fino a quando ce ne sarà bisogno.

Al momento le famiglie che ricevono aiuto sono 210 ma durante questo anno sono arrivate anche a 250. I pacchi alimentari sono preparati e organizzati in base al numero di persone nelle famiglie, in base alla presenza o meno di bambini o di particolari necessità (celiachia ecc).

Questa mattina sono in distribuzione tutti i pacchi alimentari “dedicati” alle prossime festività: al loro interno sono stati inseriti anche prodotti tipici come colombe e uova di pasqua per i bambini, oltre ad una quantità maggiore di carne, di frutta e di uova.

“Nelle ultime settimane, dopo un periodo di calo, la domanda di aiuto è tornata a salire – spiega Cristina Franceschini della Caritas – Alcune famiglie avevano sospeso la richiesta ma sono tornate; altre si sono rivolte a noi per la prima volta. Ricordo a chi avesse bisogno, che può contattarci direttamente al Ceda, via De Gasperi 9 in località Santa Fiora oppure può rivolgersi al Comune”.

Il Ceda è aperto dal lunedì al venerdì in orario 9-12 e 14,30-17, il sabato 9-12.

“In un anno così difficile, la Caritas si è messa a piena disposizione della nostra comunità – conclude il sindaco Mauro Cornioli – Non possiamo che ringraziare i volontari per il loro quotidiano impegno, che è fatto anche di ascolto e di vicinanza alla popolazione. La situazione delle famiglie e delle aziende è difficile, il mondo del lavoro arranca di fronte a questa pandemia e succede che anche le spese da affrontare siano un peso per i genitori. L’istituzione del Ceda va proprio incontro a queste nuove necessità, in parte provocate dalla pandemia e in parte da anni comunque difficile per molti”.

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