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Comunicazione non ostile, Sansepolcro tiene alta la bandiera

La giunta ha aderito al manifesto per le regole da rispettare in Rete. Due iniziative in programma

La giunta di Sansepolcro ha approvato nei giorni scorsi all’unanimità l’adesione del Comune al “Manifesto della comunicazione non ostile”. Si tratta di una Carta che elenca i dieci princìpi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. E’ quindi un impegno di responsabilità condivisa e intende favorire comportamenti rispettosi e civili.

L’iniziativa è partita dall’assessore Catia Del Furia, anche presidente della Commissione Pari Opportunità, che da tempo lavora sul fronte del corretto uso delle parole e dell’educazione al linguaggio nel segno del rispetto dell’altro. L’adesione alle “Parole O Stili” è quindi la conclusione di un percorso che in questi 5 anni di legislatura ha portato a numerose iniziative e all’impegno costante su tematiche di genere, ma non solo. “Penso per esempio al bullismo, alla violenza, a tutte le situazioni che la Rete purtroppo facilita, perché le persone dietro ad uno schermo si sentono più forti e possono fare molto male con le parole – spiega l’assessore Del Furia – Ringrazio CasermArcheologica che ha organizzato due eventi nei prossimi giorni, uno per le scuole e uno per la cittadinanza, con il contributo nostro e della Regione Toscana e nell’ambito della rete RE.A.DY”.

I due incontri saranno condotti da Barbara Laura Alaimo, pedagogista. Il primo è in programma giovedì 17 dicembre per gli studenti del Liceo “Città di Piero”. Il secondo, in modalità online, sarà sabato 19 dicembre dalle 11,15 alle 13 (aperto a tutti). E’ possibile iscriversi mandando una mail a casermarcheologica@gmail.com.

Il progetto coinvolge 120 studenti del Liceo “Città di Piero”, oltre ad insegnanti e a tutti coloro che sono sensibili al contrasto di ogni forma di linguaggio d'odio.

Si ricordano i 10 punti del Manifesto:

Virtuale è reale – Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona                                                                              Si è ciò che si comunica – Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano

Le parole danno forma al pensiero – Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quello che penso

Prima di parlare bisogna ascoltare – Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura

Le parole sono un ponte – Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri

Le parole hanno conseguenze – So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi

Condividere è una mia responsabilità – Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati e compresi

Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare – Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

Gli insulti non sono argomenti – Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

Anche il silenzio comunica – Quando la scelta migliore è tacere, taccio

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