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Casucci (Lega): "Le lacune del trasporto ferroviario in Valtiberina"

"Sulla questione dei treni ad idrogeno ho presentato una interrogazione relativa a progetti regionali della Toscana sulle linee non elettrificate, ritenendo l'idrogeno un'alternativa meno rumorosa e meno inquinante rispetto all'alimentazione a diesel"

"Sono sinceramente soddisfatto che il tema relativo al trasporto pubblico su rotaia in Valtiberina, sia tornato di stretta attualità politica. Merita ricordare che dal 12 settembre 2017 i treni non arrivano più alla stazione ferroviaria di Sansepolcro; da tempo, affermo che la mancanza di una ferrovia in esercizio stia penalizzando il territorio valtiberino ed i servizi sostitutivi su gomma non abbiano lo stesso grado di efficienza".  E' quanto afferma Marco Casucci, Consigliere regionale della Lega in merito al dibattuto tema dei trasporti su rotaie in Valtiberina.

"Ritengo opportuno che il nuovo assessore Stefano Baccelli si affianchi rapidamente all’assessore umbro ai trasporti, Enrico Melasecche, che ha recentemente ribadito al Governo nazionale, come punto fondamentale, il mantenimento da parte dell’Esecutivo del contratto di programma (ci sono 51 milioni di euro in ballo) per ciò che riguarda la tratta Terni-Perugia-Sansepolcro.” 

"È recente, poi-sottolinea il rappresentante della Lega- la notizia del progetto del treno ad idrogeno Sulmona-Sansepolcro. E proprio sulla questione dei treni ad idrogeno – anch’essa oggetto di rinnovato interesse politico - ho presentato una interrogazione relativa a progetti regionali della Toscana sulle linee non elettrificate, ritenendo l'idrogeno un'alternativa meno rumorosa e meno inquinante rispetto all'alimentazione a diesel. Dalla risposta alla mia interrogazione-rileva il Consigliere- risulta che le richieste di utilizzazione di treni a idrogeno, provenienti da più parti, risultano sicuramente condivisibili, ma, purtroppo, destinate, al momento, a cadere nel vuoto, per i palesi ritardi della Regione Toscana. Infatti dopo un iniziale infruttuoso Tavolo sulla materia istituito nel 2017, solo recentemente, la stessa Regione ha ripreso in mano la materia e dalla missiva ricevuta abbiamo capito che ci troviamo, dunque, solamente in una fase embrionale. Si punta-rivela Casucci- ad accedere a fondi europei ma, lo ribadiamo, quanto anche da noi auspicato avrà delle ipotetiche tempistiche di realizzazione molto lunghe. In Lombardia, viceversa è già previsto che, entro il 2023, sarà operativa la prima linea ferroviaria e nascerà una sorta di Hydrogen Valley che prevederà, via via, la sostituzione dei diesel con quelli ad idrogeno nel Sebino ed in Valcamonica. Per quanto riguarda, invece, la nostra regione vista l'attuale indefinita situazione, continueremo a monitorare l'evolversi della questione, sperando che dai famosi Tavoli emergano fatti concreti e non solo progetti sulla carta.

Sulla carta-conclude Marco Casucci- rimane per ora anche il progetto del treno ad idrogeno Sulmona-Sansepolcro, che torniamo convintamente ad appoggiare auspicando, come importante prospettiva, il prolungamento della tratta ferroviaria da Sansepolcro ad Arezzo (peraltro di solo 28 km) dando finalmente attuazione a un’idea che, pur risalendo nel tempo, richiede ancora di essere dovutamente sostenuta".

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