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Ecco le costruzioni utopiche di Grossetête in provincia di Arezzo

Giunge alla conclusione la residenza artistica a CasermArcheologica di Olivier Grossetête, che per una settimana ha portato la sua arte a Sansepolcro trasformato gli spazi di CasermArcheologica nel teatro delle sue realizzazioni

Giunge alla conclusione la residenza artistica a CasermArcheologica di Olivier Grossetête, che per una settimana ha portato la sua arte a Sansepolcro trasformato gli spazi di CasermArcheologica nel teatro delle sue realizzazioni utopiche, grazie a “Constructions Monumentales Participatives”, un laboratorio artistico aperto a tutti e un percorso di esposizione sorprendente e originale.

Venerdì scorso oltre cinquanta persone, a piccolo gruppi nel rispetto delle norme anti-Covid, si sono avvicendate nella costruzione della monumentale torre di cartone ideata e realizzata da Olivier Grossetête e dai numerosi partecipanti ai laboratori creativi ospitati nell’ex Caserma di Sansepolcro, diventata oggi luogo dedicato all’arte.

La torre, alta 15 metri, innalzata nel chiostro di Caserma, è stata illuminata e sarà visibile fino a domani, venerdì 11 settembre: in occasione dell’ultima serata, infatti, gli spazi saranno aperti dalle ore 15:00 ed eccezionalmente fino alle 24:00 per permettere a tutti di godere del suggestivo spettacolo di luci, ma anche per vedere tutte le architetture realizzate dall’artista insieme agli studenti, che hanno progettato e costruito tutte le opere in cartone.

Il progetto, sostenuto dal Mibact, tramite il bando Creative Living Lab, ha visto due momenti: il primo si è chiuso venerdì scorso con la costruzione della torre ospitata nel chiostro di CasermArcheologica. Il secondo, il laboratorio, suddiviso in più giornate, si chiude oggi con la costruzione di una serie di monumenti in cartone che occupano le diverse stanze dell’ex Caserma dei Carabinieri di Sansepolcro. Tutte le opere sono state ideate, co-progettare e realizzate dagli studenti del Liceo "Città di Piero" insieme all’artista.

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Grossetête è uno degli artisti contemporanei oggi più conosciuti nel mondo per le sue originali costruzioni monumentali in cartone. Con le sue imponenti imprese partecipative, realizzate grazie all'entusiasmo del pubblico coinvolto, esplora lo spazio urbano insieme a chi lo vive. Le performance sono una riflessione sull'architettura e sui monumenti simbolici ma anche un progetto sociale e "politico", invitano gli abitanti di una città a riunirsi attorno alla costruzione di un edificio identitario e temporaneo per vivere insieme un'esperienza artistica in cui ognuno assume un proprio ruolo. Realizzate in cartone e nastro, le costruzioni infatti vengono eseguite senza una gru o una macchina, solo grazie all'energia umana.

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