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Consiglio comunale unanime sull’autonomia del distretto sanitario Valtiberina

L’assessore Vannini ha annunciato che a breve partirà l’attività dell’ospedale di Comunità

E’ stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Sansepolcro il documento per il ripristino delle zone-distretto Casentino e Valtiberina con piena autonomia funzionale. Il punto all’ordine del giorno, nella seduta che si è riunita ieri sera in videoconferenza, è il frutto della sinergia tra tutti i sindaci delle due vallate che reclamano di bloccare il “Distrettone”, formato da Arezzo, Casentino e Valtiberina tutti insieme, per tornare autonomi ognuno nel proprio territorio. L’obiettivo dei sindaci è che tutti i consigli comunali approvino all’unanimità il documento per poi portarlo sui tavoli della Regione. La discussione politica sull’argomento, pur trovando unanimità di intenti, è stata comunque accesa ma tutti hanno convenuto sull’importanza che il territorio torni ad una propria indipendenza funzionale in materia di Distretto Sanitario.

L’altra discussione si è registrata sul “Piano economico finanziario del servizio rifiuti per l’anno 2020 ai fini della Tari 2020”. L’assessore Marconcini ha sottolineato la sempre crescente rigidità e i vincoli a cui sono sottoposti i Comuni. Da qui la decisione di costruire la Tari sul PEF del 2019 e non del 2020, perchè più vantaggioso. Il tema dei rifiuti e della loro gestione ha acceso il dibattito politico con la consigliera Andreini (Pd-InComune) che ha accusato la maggioranza di fare battaglie solo sulla stampa ma non nei contesti istituzionali. Catia Giorni ha ribadito la necessità di rescindere il contratto con Sei Toscana. E’ intervenuto anche il sindaco Cornioli che ha ribadito come il Comune di Sansepolcro sia sempre stato un Comune “libero di esprimersi” e che lo ha fatto nelle sedi opportune. “Certo – ha precisato l’assessore Marconcini – non si può pensare che un Comune da solo, anche se adesso non siamo più mosche bianche, possa cambiare ciò che è stato deciso a livello regionale. Però passi avanti sono stati fatti e se non si vogliono riconoscere per pura dialettica politica è un’altra cosa”.

Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, Cornioli ha fatto il punto sulla situazione Covid e i consiglieri lo hanno ringraziato per gli aggiornamenti che giornalmente fornisce a tutto il consiglio. Sul piano politico, Laurenzi (Pd-InComune) ha sottolineato alcuni screzi nella maggioranza, che secondo lui si notano sia nei lavori delle commissioni che in alcune interviste rilasciate alla stampa locale. Gli altri consiglieri di opposizione hanno fatto riferimento alle difficoltà economiche e lavorative dei prossimi mesi per tante famiglie. “L’amministrazione sta facendo corpo unico e dovremmo farlo anche noi visto quanto ci aspetta nel 2021 dal punto di vista dei posti di lavoro” ha detto Giunti (Forza Italia). D’accordo con lui il consigliere Alessandro Rivi (Lega).

E proprio Rivi ha presentato un’interrogazione sulla situazione dello screening mammografico nella Zona Valtiberina. “Si chiede un aggiornamento, perchè la nostra zona è l’unica in provincia di Arezzo che si basa su una unità mobile e non vede l’erogazione del servizio in una struttura fissa. Questo ha ovviamente ricadute negative sul confort del servizio stesso”. L’assessore Vannini, nel ringraziare Rivi per la domanda, sottolinea che la richiesta di trovare una sede fissa al servizio è ormai di lunga data ma che al momento è necessario aspettare la fine dell’emergenza Covid per realizzare alcuni lavori all’ospedale e ritagliare gli spazi per la mammografia. Ha inoltre anticipato che a breve inizierà l’attività dell’ospedale di Comunità, predisposto nei locali che erano del Day Hospital della Medicina.

E’ stata quindi fatta una ricognizione delle società partecipate, sono state approvate le modifiche al Regolamento per la concessione dei loculi cimiteriali e la Variante al R.U. N. 11h.bis.

La seduta si è chiusa con il dibattito scaturito dalla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle sulle  comunità energetiche. Maggioranza e Lega hanno chiesto alla consigliera Giorni di ritirare il punto per poterlo approfondire ma la pentastellata ha ribadito la necessità di approvarlo prima in consiglio.  M5S e Pd hanno votato quindi a favore del punto, Forza Italia si è astenuta, maggioranza e Lega si sono detti contrari.

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