Sansepolcro

Aumento Tari, Insieme Possiamo: “Modello di gestione dei rifiuti pieno di paradossi e meccanismi perversi”

La lista: “A Sansepolcro in tre anni raccolta differenziata dal 29% a oltre il 50%, ma il sistema impone costi di smaltimento troppo alti, e questa è una grossa contraddizione”

Foto comunicato stampa

Il gruppo Insieme Possiamo di Sansepolcro interviene in merito all'aumento della Tari ricordando i numeri della raccolta differenziata passata in tre anni dal 29 al 50 per cento. 

"Nell’ultimo consiglio comunale siamo stati chiamati ad approvare i punti relativi al Pef 2021 e le relative tariffe della Tari. Tutti noi ne avremmo fatto volentieri a meno. Insieme Possiamo, come è stato spiegato e denunciato più volte dal proprio assessore Gabriele Marconcini, ritiene il modello attraverso il quale vengono gestiti i rifiuti pieno di paradossi e di meccanismi perversi. Quest’anno in particolare non solo si è assistito ad un importante aumento del Pef, ma anche ad un sistema di ridistribuzione delle singole quote comunali che riteniamo essere incondivisibile. Sugli aumenti del Pef non c’è la possibilità di esercitare un reale controllo mentre sulla divisione dello stesso siamo chiamati ad applicare un metodo, il cosiddetto metodo Arera, che svantaggia comuni come il nostro. E a coronare questo paradosso dobbiamo inserire anche un dato importante, ovvero quello relativo all’aumento della raccolta differenziata che in 3 anni è passata dal 29 al 50%.

Purtroppo anche su questo uno dei problemi più grossi continua ad essere quello dello smaltimento. Pur avendo ridotto la quantità di rifiuti smaltiti (soprattutto quelli provenienti da Ato Toscana Centro) la provincia di Arezzo ha subìto un importante aumento dei costi di smaltimento. Purtroppo a pesare molto nella nostra provincia sono le inefficaci politiche di smaltimento dei rifiuti definite e attuate dalla Regione. Paradossale è, ad esempio, che un aumento sensibile dei rifiuti differenziati non si sia tradotto in una riduzione degli importi relativi allo smaltimento in quanto gli impianti di Casa Rota e San Zeno hanno comunque costi fissi molto alti che continuano a gravare sugli utenti a prescindere dalle quantità. Di contro i costi di trattamento dei rifiuti differenziati sono ancora piuttosto alti e sicuramente questa è una grossa contraddizione.

Insieme Possiamo apprezza quanto espresso criticamente dall’assessore durante le assemblee dell’Ato e anche la decisione della Giunta di aderire al ricorso contro la delibera che ha introdotto il Pef unico. È importante effettuare questa azione come è stato importante assumersi in consiglio comunale la responsabilità di esprimere un voto favorevole sui punti del Pef e della Tari. Si è trattato di una semplice presa d’atto che, peraltro, al suo interno riportava una critica circostanziata e dava massimo appoggio ad un ricorso che, si spera, potrà raddrizzare almeno in parte un modello di gestione dei rifiuti che non funziona. Come abbiamo ribadito in situazioni analoghe negli scorsi anni, non è all'interno della nostra assise civica che si può determinare l’esito di una partita complessa che riguarda altri 103 comuni. Ovviamente rimane forte la motivazione a superare gli attuali modelli di gestione dei beni comuni, ma le azioni da intraprendere per provare a rompere gli assetti in corso non possono e non devono penalizzare ulteriormente i cittadini".

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