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Scongiurata l’Ato unica regionale dell’acqua. Marconcini: "Piccola grande vittoria dei Comuni"

Un’unica gestione regionale avrebbe infatti favorito un’eccessiva centralizzazione che di certo non sarebbe andata a beneficio delle aree più periferiche

Gabriele Marconcini, assessore comune di Sansepolcro

“Scongiurata la costituzione di un Ato unico regionale per l’acqua. Un piccolo grande risultato che noi Comuni abbiamo ottenuto questa mattina durante l’assemblea di Autorità idrica toscana (Ait)”. Dopo aver preso le distanze dagli aumenti tariffari previsti per il prossimo triennio, ai quali non è possibile apportare modifiche, l’assessore ai beni comuni di Sansepolcro Gabriele Marconcini sottolinea la battaglia vinta oggi. “Proprio mentre stavamo denunciando l’ultimo difetto di fabbrica del modello gestionale dell’acqua, nella seduta odierna dell’assemblea dell’Ait siamo riusciti a compiere un passo importantissimo: in Toscana la futura gestione dell’acqua non soltanto sarà pubblica, come già votato due anni fa, ma seguirà anche una logica di prossimità, che ridarà centralità ai territori. Grazie a questa votazione, siamo riusciti ad accantonare lo spettro dell’ambito unico toscano che più volte era stato caldeggiato dai vertici politici regionali. Come Comune abbiamo sempre insistito per associare il processo di ripubblicizzazione ad una gestione della risorsa che potesse aderire alle peculiarità dei rispettivi territori. Siamo pertanto molto soddisfatti per aver formalizzato questo importante indirizzo politico”.

Un’unica gestione regionale avrebbe infatti favorito un’eccessiva centralizzazione che di certo non sarebbe andata a beneficio delle aree più periferiche. “Con questo atto - continua Marconcini - riusciamo finalmente a rompere il mito che le macro-aree favoriscano le economie di scala: in questi anni abbiamo avuto modo di constatare nitidamente il contrario: non solo sull’acqua, ma anche sui rifiuti, sulla sanità, sui consorzi di bonifica ed altro”. Questa buona notizia non cancella il corto circuito denunciato ieri, cioè quello che, di fronte ad una riduzione dei consumi, l’attuale modello gestionale preveda un aumento delle tariffe. "Purtroppo su questo problema non abbiamo margine di azione. C’è da dire, inoltre, che le disposizioni approvate oggi saranno operative soltanto dopo la scadenza delle attuali concessioni con i soggetti gestori dell’acqua: il territorio aretino dell’Ato 4 – Alto Valdarno dovrà quindi attendere il 2027 prima di attuare certi indirizzi. Ma ad ogni modo, al di là delle tempistiche non certo prossime, oggi i Comuni hanno espresso questo importantissimo indirizzo che segue quello della ripubblicizzazione, votato il 16 novembre 2018. Ora non rimane che attendere un nuovo provvedimento regionale che possa superare definitivamente la logica perversamente centralizzatrice della Legge 69 del 2011” conclude l’assessore.

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