Sansepolcro

Andrea Laurenzi candidato sindaco per Sansepolcro: al suo fianco la coalizione "La città di tutti"

A sostenere la sua candidatura c'è la coalizione La città di tutti della quale fanno parte Chiara Andreini, Simona Bartolo, Michele Gentili, Umberto Guerrieri, Arcangelo Milano

"Oggi sabato 3 luglio mi candido a sindaco di Sansepolcro". È attraverso una lettera inviata ai mezzi di stampa che Andrea Laurenzi, già consigliere comunale del Partito Democratico, annuncia la propria intenzione di scendere in campo per conquistare la poltrona di primo cittadino. A sostenere la sua candidatura c'è la coalizione La città di tutti della quale fanno parte Chiara Andreini, Simona Bartolo, Michele Gentili, Umberto Guerrieri, Arcangelo Milano.

La lettera di Laurenzi alla città

Vorrei condividere questo impegno e il grande entusiasmo intorno a me con tutti i miei concittadini e mi piacerebbe che attraverso queste poche righe arrivasse la mia determinazione e l’amore incondizionato per la nostra città. 

Questo modo forse inconsueto di comunicare, in prima persona e attraverso una lettera aperta ai mezzi di informazione, l'ho scelto perchè ho sempre immaginato la stampa un grande amplificatore di messaggi, lo strumento professionale e privilegiato per arrivare alle orecchie e al cuore delle persone. Ed è li che vorrei giungere.

Se guardo indietro, al mio percorso, posso ora riconoscere come ogni scelta, ogni tappa fondamentale è stata caratterizzata dall’impegno, dal prendere sempre una parte assumendo su di me tutte le responsabilità, ma condividendo con il gruppo fatiche e successi. La mia formazione è passata anche attraverso i ruoli di rappresentanza e guida che mi sono stati riconosciuti ai tempi della scuola, in cui ero rappresentante già dalla classe terza e membro dei comitati studenteschi. Poi è arrivato il momento della partecipazione piena attraverso l’attivismo nel mondo associativo, dove le relazioni si vivono con il fare insieme, gratuito e appassionato. Queste esperienze mi hanno portato al primo ruolo di coordinamento e guida come presidente del Forum Giovani di Sansepolcro, incarico in cui ho scoperto il valore delle istituzioni cooperando con il Consiglio Comunale e con tante realtà della nostra comunità. 

Il vivere quotidiano a fianco delle persone l’ho sperimentato in modo totalizzante nel sociale, dopo l’esperienza da obiettore di coscienza ho deciso di stare accanto ai più anziani, supportando le fragilità, e ho scoperto, giorno dopo giorno, che il dono della relazione d’aiuto è qualcosa di più di una scelta lavorativa. Proprio dentro una RSA ho vissuto il passaggio all’età adulta, il divenire uomo e parte di una grande comunità. Quello stesso spirito poi ho cercato di viverlo in tante attività rivolte ai giovani e nel mondo dello sport, mia grandissima passione, prima dentro lo spogliatoio e poi come presidente di una società sportiva amatoriale e vice presidente della UISP aretina.

L’ultimo impegno in ordine cronologico è stato quello imprenditoriale, per me del tutto nuovo, ma che assieme ad alcuni amici mi ha portato alla gestione di un locale divenuto negli anni un punto di riferimento e di aggregazione per tutta la Valle.

Nella mia biografia, tutte le esperienze di squadra che mi hanno cresciuto sono state patrimonio e carburante nell’impegno politico. Nel 2011 ho fondato l’esperienza civica InComune che mi ha portato, grazie alla grande soddisfazione di essere il consigliere più votato, all’incarico di Vice Sindaco nell'amministrazione Frullani per cinque anni. Non solo un’esperienza di vita, ma una grande opportunità formativa che oggi mi fornisce tutti gli strumenti per candidarmi alla guida di Sansepolcro a fianco di una generazione di donne e uomini che hanno vissuto in pieno la nostra città, che hanno maturato esperienze forti da mettere a disposizione dei nostri concittadini. Ho fatto la scelta di proseguire la vita politica nel Partito Democratico, ma accanto a me ci saranno persone che in città hanno compiuto il loro percorso personale e di impegno civile dentro e fuori i partiti.

Mi candido perché voglio bene a Sansepolcro, perché credo di avere acquisito ora tutti gli strumenti necessari per accompagnare la nostra città a compiere un cambio di passo, a diventare centrale e connessa, bella e accogliente. Credo nel lavoro di gruppo e soprattutto sono convinto che tante potenzialità vadano aiutate ad esprimersi, questo si può fare solo compiendo scelte coraggiose, innovando i metodi e trovando strade nuove per attrarre risorse.

Consapevoli che Sansepolcro ha bisogno di sentirsi città, aperta e collegata, guidata da una generazione giovane, esperta, preparata e pronta.

Andrea Mathias Laurenzi

La presentazione della coalizione

La “Città di tutti” è  la città che ti accoglie e ti protegge, sia che tu la conosca da una vita, sia che Tu la voglia scoprire per la prima volta. È la xittà che ti fa sentire “a casa tua” per un breve soggiorno, ma soprattutto se hai deciso di sceglierla per tutta la vita. È quella xittà in cui sei nato o in cui ti sei trovato a vivere, in grado di garantire opportunità lavorative e di crescita economica, ma anche di sostenere chi ha bisogno. Il tempo che stiamo vivendo ha profondamente cambiato il nostro modo di vivere facendoci scoprire più fragili e incerti, ma al contempo ci ha fatto comprendere l’importanza dell’aiuto reciproco della vicinanza e dell’ascolto. La nostra realtà cittadina ha reagito alla pandemia rinsaldando i principi di solidarietà, responsabilità civile e spirito di collaborazione: ci si può salvare soltanto insieme.

Questo spirito non deve essere disperso, ma deve diventare il terreno sul quale costruire il nostro futuro, un progetto per i prossimi dieci anni che preveda un piano d’investimenti all’altezza delle aspettative dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, delle organizzazioni, del commercio, investendo nel settore sanitario e sociale, nelle infrastrutture cittadine, ridisegnando il rapporto tra ambiente e produttività grazie all’utilizzo delle tecnologie, innovando il sistema della formazione e il mondo dell’agricoltura e ridisegnando il sistema tariffario dei servizi in rapporto con il territorio e in un’ottica interregionale.

Il comune di Sansepolcro ha bisogno di riannodare i fili con le istituzioni superiori: Regione Toscana, Governo e Unione Europea, per intraprendere percorsi innovativi che facciano crescere il tessuto economico della Città  e al contempo ampliando l’offerta di servizi a favore delle famiglie e delle fasce più deboli.

Per raggiungere obiettivi ambiziosi è determinante la squadra, non serve una persona sola al comando, ma un insieme di cittadini che si siano distinti per l’impegno civile, che abbiano già dimostrato il loro valore nei luoghi del lavoro, dell’associazionismo, del volontariato o della politica attiva. Vogliamo costruire un progetto in cui tutti si sentano protagonisti, aperto alle espressioni civiche e politiche che si riconoscono nei valori democratici, del riformismo, della liberal democrazia e del socialismo europeo, ai talenti presenti nella città, ai tanti e alle tante che amano la nostra comunità.

Le priorità sulle quali ci stiamo impegnando e sulle quali vogliamo aprire un confronto plurale e aperto con la Città sono il Lavoro e il rilancio del tessuto economico, il rispetto per l’ambiente, l'innovazione sociale,  infrastrutture materiali e immateriali, servizi pubblici più efficienti, reti virtuose tra imprese e cittadini, turismo sostenibile, valorizzazione del nostro patrimonio culturale e ambientale, dialogo attivo con le associazioni, sviluppo di politiche di genere e di sostegno alla famiglia.

Vogliamo inoltre valorizzare e rinforzare il dialogo con le associazioni di volontariato, che sono state fondamentali nel periodo della pandemia, con le pro loco, tanto importanti per le nostre frazioni, con le realtà parrocchiali, in prima linea nell’aiuto dei più fragili e con le associazioni sportive e culturali tanto importanti per le attività dei nostri giovani.

Sansepolcro deve potersi distinguere per una migliore qualità della vita, per la capacità di innovare, di leggere e interpretare in chiave nuova le sue eccellenze culturali, una città capace di offrire ai giovani possibilità di formazione prima e lavorative poi, per non obbligarli a lasciare la loro terra natale in cerca di un’opportunità lavorativa lontana dai loro affetti.

Dobbiamo ri-generare insieme la nostra identità partendo dai luoghi “dimenticati”, dai “contenitori vuoti” del centro storico e della nostra zona industriale, riuscendo a dargli nuova vita e creando le condizioni per una nuova rinascita.

Le opportunità che derivano dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) avranno bisogno di un’amministrazione capace, competente, con esperienza e che sappia fin da subito creare progetti in grado di attrarre finanziamenti all’interno di una cornice complessiva.

In questo momento serve coraggio, determinazione e capacità di fare squadra, cercando di unire in un unico “patto generazionale” la nostra città, unendo le energie dei giovani e le competenze degli "adulti" per mettere veramente “a frutto” le capacità di tutti, in modo da poterci riappropriare di nuove modalità di dialogo.

Non vogliamo continuare ad essere una città piegata su se stessa, stanca, immobile e piena di contraddizioni e di scontri ideologici inconcludenti.

Proviamo a lavorare insieme per una città che guardi al futuro con coraggio, a viso aperto, che cresca viva, attrattiva e forte.

Molti di noi non si sentono più parte attiva della città ed è allora giusto chiedersi in quanti sono pronti oggi a cambiare questo stato di cose. Sansepolcro è stato per tradizione luogo di formazione e incontro, di rispetto dei diritti, di storia, arte, pluralità, vivibilità e sostenibilità, terra di eccellenze, capoluogo della Valtiberina Toscana e deve ritornare ad essere polo attrattivo per turismo e investimenti. Negli ultimi anni tutto questo si è perso ed ecco allora il nostro appello alla città per cercare di recuperare il posto che ci meritiamo. Lavoriamo insieme per la “Città di tutti” con l’aiuto di chi è stanco di sentire solo critiche e mai un impegno fattivo in prima persona, impegno che provenga da persone serie, preparate e innamorate del posto in cui vivono e che vogliono continuare a farlo insieme ai propri figli.

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