Montevarchi

Servizi comunali per l'infanzia, via alla riorganizzazione

Tassi: "Pronti per una ripartenza e per aiutare le famiglie"

Il Comune di Montevarchi inizia la riorganizzazione dei servizi comunali per l’infanzia, drasticamente interrotti lo scorso mese di marzo a causa dell’emergenza Coronavirus, con l’obiettivo di trovarsi “pronto” per le esigenze delle famiglie e dei bambini. 

La Giunta comunale ha deliberato l’utilizzo dei 109.200,33 attribuiti dal Fondo nazionale del Sistema integrato dei servizi di educazione e di istruzione per un ulteriore abbattimento delle rette dei nidi comunali, ma anche per le attività aggiuntive in caso di apertura straordinaria dei servizi all’infanzia e un supporto economico ai nidi privati e accreditati.

In particolare, dopo il contributo all’abbattimento della rette per il mese di gennaio e di febbraio, l’Amministrazione comunale utilizzerà  67mila 600,33 euro per un ulteriore misura di riduzione delle rette per i due nidi comunali “La Coccinella” e “La Farfalla” al momento della riapertura; altri 20mila euro saranno impiegati nel caso in cui i decreti governativi dovessero permettere l’utilizzo delle strutture nei mesi estivi, con l’organizzazione del nido d’infanzia “La Coccinella” per una apertura anche nel mese di agosto per quei bambini i cui genitori potrebbero essere al lavoro in un periodo di solito dedicato alle ferie estive.

“Siamo in condizione – afferma l’assessore al Sociale Stefano Tassi  - di organizzarci anche per altri periodi solitamente di chiusura del calendario scolastico, qualora il Governo lo permetta, con l’obiettivo primario sempre di essere un aiuto concreto per le famiglie che non hanno legami parentali per la custodia dei piccoli e giustamente devono trovare un sostegno nei servizi pubblici. Abbiamo previsto anche un contributo di 200 euro, per un totale di € 21.600, per ogni bambino iscritto ai nidi privati autorizzati e accreditati dal Comune che vuole essere un contributo non esaustivo, ma importante, per sostenere quei servizi privati che, più di altri, hanno subito conseguenze pesanti a seguito della sospensione delle attività dovute alle misure di contrasto al Covid. La nostra amministrazione comunale ha risposto così all’appello lanciato da questo settore dell’educazione che svolge un servizio essenziale per la comunità, in attesa che Governo e Regione predispongano un piano mirato di supporto economico per affrontare le dure ripercussioni delle fasi successive all’emergenza sanitaria. Il Coronavirus, purtroppo, ha cambiato il nostro sistema di vita e quindi anche il sistema scolastico che tuttavia, a livello comunale, si è subito attivato per mantenere un contatto con i ragazzi e le loro famiglie"  

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