Montevarchi

L'istituto Mochi insieme a quello di Bucine. Scuola e sindaco mobilitati: "Inaccettabile"

Il sindaco Silvia Chiassai Martini, in qualità di presidente della conferenza zonale dell’istruzione, ha scritto all’assessore regionale Cristina Grieco, per chiedere: “una proroga di una settimana"

L’amministrazione comunale di Montevarchi, insieme alla comunità scolastica del’istituto comprensivo Mochi, si mobilita a seguito della proposta avanzata dal comune di Laterina Pergine di unificarsi con il comprensivo di Bucine "provocando anche il passaggio di circa 350 studenti frequentanti la struttura di Levane".

Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini, in qualità di presidente della conferenza zonale dell’istruzione, ha scritto immediatamente all’assessore regionale Cristina Grieco, per chiedere: “una proroga di una settimana, almeno fino al 28 ottobre, per l’inserimento nel formulario regionale delle richieste della zona Valdarno circa il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2020-2021, in quanto sono ancora in corso le valutazioni tecniche e organizzative su le richieste relative al passaggio di alcuni plessi scolastici da un istituto comprensivo ad un altro”.

Sono poi stati il sindaco di Montevarchi la dirigente scolastica Riccarda Garra, i collaboratori, la presidente del consiglio d’istituto Mariangela Marini, i rappresentanti dei genitori e il referenti di plesso del corpo docenti a condannare all’unisono la modalità con la quale è stata presentata la proposta:

Rimango perplessa, insieme a tutte le rappresentanze scolastiche del Mochi, dal comportamento tenuto dal comune di Laterina Pergine – afferma Silvia Chiassai Martini - che ha preso la decisione politica di trasferire gli alunni su Bucine senza neppure interpellare il comune di Montevarchi, dimostrando una mancanza di  rispetto istituzionale non considerando le ripercussioni che tale scelta avrebbe provocato. Lo stesso è avvenuto nei confronti dei dirigenti scolastici, dove proprio nella riunione di lunedì scorso, 14 ottobre, era stato messo a verbale la condivisione di prendere un tempo utile, di circa tre anni, per valutare la scelta migliore da compiere e da effettuare, comunque, con un passaggio graduale in modo da non traumatizzare né il corpo docente, né le famiglie. In sede di conferenza dei sindaci, con un tentativo di mettere tutti davanti al fatto compiuto, il Sindaco di Laterina Pergine presenta la proposta categorica di trasferire gli alunni sul comprensivo di Bucine senza rispettare le modalità espresse e concordate, pochi giorni prima, con i dirigenti scolastici. Qui non si tratta semplicemente di muovere delle pedine su di una scacchiera; stiamo condizionando il futuro lavorativo degli insegnanti, la programmazione dell’offerta formativa, l’organizzazione delle famiglie e dei ragazzi che improvvisamente dovrebbero effettuare scelte diverse. E’ inaccettabile che una decisione così importante venga presa in maniera unilaterale da un comune non rispettando le Istituzioni, né gli stessi dirigenti scolastici che sanno come gestire un cambiamento. Mi auguro che la Regione comprenda la delicatezza della questione e accordi la proroga in modo da potere incontrare quanto prima i sindaci di Laterina Pergine, di Bucine, insieme al Provveditore, che si è reso disponibile, e ai Dirigenti scolastici, per un confronto che sia più puntuale e il più collegiale possibile.

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