Montevarchi

Chiassai: "Agevolazioni Tari alle imprese e ricorso contro il metodo Arera"

"Previste riduzioni che vanno dal 50% per parrucchiere, barbiere, estetista, al 30% per negozi di abbigliamento e calzature"

"Abbiamo compiuto uno sforzo finanziario notevole per il 2021 con agevolazioni per la Tari per le attività che hanno subito le conseguenze di chiusure forzate e restrizioni causate dall’emergenza Covid" lo annuncia la sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai Martini che spiega: "Previste riduzioni che vanno dal 50% per parrucchiere, barbiere, estetista, ma anche le imprese della ristorazione, pub e birrerie, bar, pasticceria, alberghi con e senza ristorazione, agriturismi, case vacanze e case di riposo, del 30% per negozi di abbigliamento e calzature, cartolerie e ferramenta, tende e tessuti, antiquariato, ma anche per tutte le associazioni sociali e sportive, musei, biblioteca, scuole, luoghi di culto, del 20% per le attività artigianali, come fabbro e falegname, fino al 15% per gli uffici, agenzie e studi professionali. Un’operazione che questa amministrazione comunale ha fortemente voluto per sostenere le nostre attività che sono il motore economico di una comunità e di un territorio. Confermato anche lo slittamento delle rate Tari a fine anno per aiutare anche i cittadini. Uno sforzo vanificato, in termini di beneficio, da decisioni ingiustificabili prese dal Governo Gentiloni nel 2017, confermate con l’approvazione del PEF che determina il costo del servizio dei rifiuti per i Comuni in Ato Toscana Sud. Un’approvazione che, malgrado le prime critiche al nuovo metodo Arera, acronimo di Autorità nazionale di regolazione dei sevizi pubblici, significa avere approvato un’impennata delle tariffe universale in tutta Italia togliendo ogni potere di intervento ai Comuni, considerati come gabellieri. Un incremento inaccettabile per Montevarchi che, insieme ad altri 10 Comuni della provincia di Arezzo, presenterà ricorso contro la delibera Ato. L’incremento previsto andrà a vanificare anche l’impegno che, insieme ai cittadini stiamo portando avanti sulla raccolta differenziata, giunta al 59% rispetto al 39% del 2016 e per tutta l’attenzione sulla riorganizzazione del servizio e contenimento dei costi mai effettuati in precedenza. Questa Amministrazione, difendendo il solo interesse della comunità, si sta muovendo contro un sistema dannoso per cittadini e imprese. Trattandosi di un servizio essenziale, le tariffe devono rimanere in mano ai Comuni senza particolari tutele per i gestori. Per questo motivo il dirigismo regionale, con le mega Ato, è giunto al tramonto manifestando il suo fallimento. Dobbiamo riportare la gestione dei servizi almeno in ambito provinciale, per la vicinanza ai ai Comuni e ai territori, senza decisioni prese a Roma o a Firenze, ma in ogni singolo Comune che viene eletto democraticamente e legittimato dai cittadini”

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