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Mamma morta durante il travaglio, Montevarchi raccoglie fondi per aiutare la famiglia di Joy

Caritas e San Vincenzo de Paolis hanno aperto una sottoscrizione per sostenere il giovane padre (operaio agricolo) e le tre bambine che hanno perso la mamma

Dal giorno della morte di Joy, avvenuta proprio prima di abbracciare la piccola che stava dando alla luce, i montevarchini si sono stretti alla famiglia della giovane mamma nigeriana. Tre bimbe sono rimaste senza madre e un giovane padre è rimasto solo: la loro storia ha toccato nel profondo i concittadini che oggi hanno deciso di esprimere in modo concreto la loro solidarietà. E' nata così l'idea di una raccolta fondi, della quale lo stesso sindaco Silvia Chiassai ha dato notizia. 

La S. Vincenzo De' Paoli e la Caritas Interparrocchiale di Montevarchi raccolgono fondi per la famiglia nigeriana che, proprio la scorsa settimana, ha subito un grave lutto.

Purtroppo la giovane mamma è deceduta durante il parto, mentre la bambina è stata salvata. Il padre è rimasto con tre bambine piccole e lavora in una cooperativa agricola. La situazione è molto difficile anche a livello economico.

Se volete, potete dare un contributo economico per aiutare questa famiglia: Iban S. Vincenzo de' Paoli IT62R0881171540000000605425 causale "bambine nigeriane". E' possibile anche mettere una busta con scritto "bambine nigeriane" nella cassetta delle offerte della S. Vincenzo in via Isidoro del Lungo n. 8.

Grazie per l'aiuto che potete dare. Montevarchi è una grande comunità solidale!

La tragedia poco prima della nascita della bambina

La giovane madre è morta una settimana fa, nella notte tra il 13 e 14 giugno.  Era alla 41esima settimana di gestazione ed era arrivato il momento della nascita della sua terza bambina. Nel cuore della notte era iniziato il travaglio e la donna, insieme al marito, aveva chiamato il 118. Joy  era arrivata al pronto soccorso con  un'ambulanza del 118. Ma dopo alcune ore la situazione è precipitata. La donna ha avuto un arresto cardiaco. I medici hanno tentato di rianimarla e per salvare la bambina hanno eseguito un cesareo.

Sulla drammatica vicenda la procura di Arezzo ha aperto un'inchiesta: due operatori sanitari (un medico e un'ostetrica) hanno ricevuto un avviso di garanzia. Venerdì scorso è stata eseguita l'autopsia e solo tra 60 giorni sarà possibile capire se è stata individuata la causa dell'arresto cardiaco e se la giovane potesse essere salvata. 

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