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Provincia Arezzo. Chiassai: "Sarò sindaco e presidente. Stipendio uguale ma più impegno"

La neo presidente della Provincia di Arezzo sottolinea alcuni aspetti riguardanti il doppio incarico

"Sarò sindaco e presidente della Provincia. E non si tratta di una scelta di opportunità. Ma di un obbligo previso dalla legge".

Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini fa il punto per quello che riguarda compiti, doveri e ruoli in seguito alla sua elezione a presidente della Provincia di Arezzo.

Lo scorso 31 ottobre, i primi cittadini e i consigli comunali dei 36 municipi del territorio provinciale hanno indicato Chiassai come erede di Roberto Vasai. Una data storica visto che in 70 anni non era mai stata eletta una donna per questo ruolo né, tanto meno, esponente non del centrosinistra.

L'intervista - Silvia Chiassai a Prisma

"Mi preme sottolineare alcuni aspetti - ha spiegato il sindaco Chiassai Martini - la legge Delrio obbliga al doppio ruolo. Il presidente della Provincia deve essere necessariamente uno dei sindaci del territorio. Quindi, non si tratta di una scelta personale dettata dalla volontà di rivestire un altro ruolo ed abbandonare quello attuale. Non è affatto questo. Sono stata scelta dai cittadini di Montevarchi come sindaco e questo ha un valore superiore rispetto alle elezioni di secondo livello. Inoltre ho promesso di impegnarmi al massimo per i prossimi 5 anni a Montevarchi e non lascerei mai questo incarico per nient'altro. Allo stesso tempo però ho pensato che fosse necessario mettermi al servizio per riunire tutti coloro che volevano e vogliono un cambiamento in Provincia perché tale processo può essere una grande opportunità anche per il nostro territorio. Quindi metterò in atto quello che la riforma Delrio vuole: essere sindaco ed essere anche presidente della Provincia. Il problema sarà mio perché dovrò districarmi tra impegni a Montevarchi e ad Arezzo. Ma cercherò di fare al meglio quello che sono stata indicata a fare". 

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Insomma delle precisazioni, a detta della prima cittadina di Montevarchi, doverose e utili a fugare ogni dubbio o insinuazione.

"Vorrei  anche aggiungere - prosegue - che non è possibile lasciare il ruolo di sindaco per quello di presidente. Inoltre, per guidare la Provincia non sono previsti stipendi, rimborsi o indennizzi. Il presidente svolge il suo compito gratis, per spirito di servizio nei confronti della comunità e dei territori. L'impegno politico non è sinonimo di bramosia. Infine vorrei dire che come sindaco percepisco uno stipendio mensile di 2.059,62 euro. Le poltrone ambite sono altre".

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