Sabato, 18 Settembre 2021
Montevarchi

Montevarchi, l'assessore Isetto risponde dopo l'attacco di Grasso

L'assessore alla cultura Maura Isetto risponde dopo l'attacco sollevato nei suoi confronti dal consigliere di opposizione, nonché ex sindaco Grasso. Riceviamo la sua lettera che pubblichiamo interamente: "Mi dispiace constatare come, per...

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L'assessore alla cultura Maura Isetto risponde dopo l'attacco sollevato nei suoi confronti dal consigliere di opposizione, nonché ex sindaco Grasso.

Riceviamo la sua lettera che pubblichiamo interamente:

"Mi dispiace constatare come, per l'ennesima volta, il consigliere di minoranza si diverta a confondere le acque, giusto per stare qualche ora sul palcoscenico dei social.

Purtroppo è chiaro anche che non è neppure in grado di leggere gli atti che vengono pubblicati ed eventualmente collegarli in sequenza logica; ma su questo francamente non ci posso fare nulla.

Posso però replicare, anche se per mia scelta personale avevo deciso di non rispondere mai sui social, al post con cui mi invita, tra le altre cose, a tornare a lavorare a tempo pieno (cosa che per altro non ho mai smesso di fare) dopo aver fatto scempio della cultura e della promozione del territorio a Montevarchi.

Non lo annoierò riportandogli gli estremi degli atti approvati in Giunta. Se incuriosito potrà andare a cercarseli sull'albo pretorio e nella sezione gare on line.

Partiamo dalla cultura: se per "cultura completamente azzerata" il consigliere di minoranza si riferisce ancora al non aver finanziato con 60.000 euro i progetti e le attività dalle associazioni e da svolgere alla Ginestra, sappia che, dal nostro insediamento, alla Ginestra abbiamo svolto lo stesso laboratori grazie alla collaborazione con case editrici, soggetti privati e associazioni che hanno offerto gratuitamente la loro opera.

Perciò sappia che anche oggi rifarei esattamente quello che ho fatto a luglio.

Ma le dirò di più, se ancora una volta non fosse chiaro: nella delibera di indirizzo per l'affidamento dei servizi bibliotecari della Ginestra abbiamo scritto che i laboratori devono essere a cura di colui che si aggiudica il bando. Perciò da qui in avanti sarà offerto lo stesso servizio ma a un minor costo. Siamo in attesa dell'espletamento della gara d'appalto; le faremo sapere dove trovare i risultati, se avrà pazienza.

Stesso ragionamento è stato fatto per il Museo del Cassero. Tutto quello che per anni è stato pagato come extra lo abbiamo inserito in gara e sarà svolto dal vincitore. Quindi, da oggi e per due anni, il Cassero costerà alla cittadinanza quanto offerto in sede di gara. Qui la voglio aiutare: vada a leggersi la determina n. 295 del 05/04/2017 e vedrà chi ha vinto.

Per conoscere il nome del nuovo Direttore si rivolga a loro. A proposito del vecchio Direttore, le svelo invece un segreto: ha assolto al suo dovere fino all'ultimo giorno senza mai lasciare la guida del Museo e la scelta di lasciare la Direzione è stata sua personale. Spazio Galeffi. Domandiamo ai montevarchini: secondo voi, è meglio spendere 50.000 euro di soldi dei contribuenti per rifare il tetto di un ambiente diventato un deposito e un magazzino o vendere un immobile con il tetto sfondato e chiuso da anni a 80.000 euro? Noi non abbiamo dubbi. Veniamo all'Accademia. Ottimi i rapporti con l'Accademia e la Direzione del Museo Paleontologico e faticosamente stiamo cercando di sbrogliare quella matassa intricatissima che a livello patrimoniale siete riusciti a mettere in piedi in tutti questi anni. Finalmente dopo anni il Museo è stato ceduto all'Accademia come era giusto che fosse. In questo caso con l'ex Presidente dell'Accademia abbiamo instaurato una collaborazione leale e proficua anche ora che è nelle vesti di consigliere. Proverò, ma dubito del risultato, a spiegarle cosa significhi per questa Amministrazione integrare cultura, promozione del territorio e attività produttive con una visione strategica e pluriennale. Significa lavorare in rete, programmando iniziative tradizionali e consolidate con eventi nuovi e di qualità, possibilmente da fare una volta e mai più; significa fare di Montevarchi un vero e proprio luogo turistico; significa puntare su eventi significativi (e non disperdere i soldi in mille rivoli utili solo a fidelizzare clientes) e far sì che le strutture ricettive di Montevarchi siano piene grazie ad eventi di richiamo; significa dialogare anche con coloro che negli ultimi 20 anni voi non avete mai preso in considerazione convinti di avere solo voi la verità in tasca anche quando ve la cantavate e ve la suonavate davanti ad un pubblico di 5 persone; significa uscire dall'ovvio e dalla confort zone in cui siete sempre vissuti.

E questo, non si fa in due minuti ma significa lavorare su presupposti culturali differenti che mettono al centro Montevarchi e i suoi cittadini. Capisco che non sia facile da seguire come discorso. Se avrà bisogno di ulteriori spiegazioni sa dove trovarmi e potrà venire di persona.

Purtroppo per noi (e per fortuna per lui) l'unità di personale che attualmente gestisce l'ufficio Promozione del territorio andrà in pensione. Non possiamo legarlo alla sedia vita natural durante, ma forse le è sfuggito che abbiamo costituito un unico Settore con un unico Dirigente e un'unica Posizione organizzativa con competenze su Cultura, Promozione del territorio e Comunicazione e oggi - a differenza di quello che succedeva con i due assessori che mi hanno preceduto - questi settori sono integrati e lavorano in staff. Ma veniamo alle note dolenti.

Mi dispiace per lei. Dico davvero. Sono molto dispiaciuta per il suo stato d'animo che le fa travisare la realtà dei fatti anche quando le attività culturali continuano nel solco tracciato da voi; mi dispiace vederla così impegnata a dispensare consigli non richiesti prendendo alla lettera il suo ruolo di consigliere di minoranza; mi dispiace saperla così divertito nel buttare cifre a casaccio solo per attirare l'attenzione sui social alla ricerca di quel palcoscenico perduto lo scorso giugno.

Ma stia tranquillo e si goda la ritrovata famiglia e il suo ritorno al lavoro a tempo pieno che comunque a quanto pare le fa trovare sempre il tempo di scrivere lunghi post su Facebook.

Sappia che non le permetto né ora né mai di insinuare che tra "rimborsi e indennità" io sia un costo per la comunità e che il mio lavoro sia inutile.

Intanto gliele do io le cifre reali e corrette anche a beneficio dei cittadini. Per sua opportuna conoscenza le ricordo che i miei due processori hanno percepito annualmente oltre 35.000 euro lordi, esattamente 17.067,84 euro all'anno ciascuno. Le cito anche la fonte così per completezza d'informazione: sito del Comune di Montevarchi sezione Amministrazione trasparente. Sempre lì potrà trovare il mio compenso: nel 2017 a fine anno sarà pari a 7.906,44 euro lordi per gestire le stesse deleghe che prima avevano in due.

Come ha detto una volta Charlotte Whitton, sindaco di Ottawa "le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate brave la metà. Per fortuna non è difficile"

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