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Mochi, Allegrucci (Prima Montevarchi): "Ennesima provocazione contro la nostra comunità"

Il capogruppo della lista si fa promotore di un referendum per Levane per la scelta di un unico comune

Sulla questione del Mochi interviene il capogruppo di Prima Montevarchi Lorenzo Allegrucci che lancia come proposta per Levane il referendum per scegliere un unico comune e la necessità di costituire un comitato promotore.

"Sto vivendo in questi giorni la vicenda che coinvolge l’istituto comprensivo Mochi da due punti di vista, quello di rappresentante delle istituzioni a Montevarchi e quello di cittadino levanese. Se da consigliere comunale sono rimasto allibito dalle modalità scelte dalle due amministrazioni di Laterina Pergine e di Bucine che non hanno coinvolto Montevarchi in una scelta così delicata come quella di mettere a rischio l'esistenza stessa dell'istituto comprensivo Mochi, da cittadino di Levane mi sono sentito quasi "figlio di un Dio minore" sopratutto rispetto alla scelta politica del sindaco di Bucine, evidentemente presa senza rendersi conto che quasi la metà del nostro paese si trova nel suo comune. Come me hanno provato questa profonda amarezza molti altri levanesi, giunti in massa all'incontro organizzato dai genitori del Mochi per protestare contro la posizione presa da Benini.
Da anni, ormai, il comune di Montevarchi si occupa quasi completamente dei servizi erogati a tutta la comunità di Levane: dalla scuola elementare allo stadio, dal cimitero alle scuole medie, non senza la difficoltà del comune di Bucine nel mettere perfino le risorse necessarie per i suoi cittadini.
Levane è una frazione molto grande, la più grande del Valdarno. Il nostro paese fa parte di un territorio storicamente diverso dalla Valdambra, contiguo con il quartiere sud di Montevarchi, Levanella, e ormai completamente inserito, anche da un punto di vista urbanistico, nella piana del Valdarno. Per questo motivo dobbiamo prendere una decisione che restituisca identità e dignità alla nostra comunità, senza essere una terra di mezzo.
La battaglia per portare Levane sotto un unico comune non è recente, se ne parla da decenni. Oggi la comunità è cresciuta molto e mi arrivano tante richieste dai cittadini per cominciare seriamente un percorso istituzionale verso la scelta di aderire ad un comune unico, anche dopo l'ennesima vicenda che penalizza il nostro paese perché sempre diviso. Credo che sia arrivato il momento di far prendere questa decisione al popolo levanese.
In questi giorni mi rendo disponibile per creare insieme alle persone interessate, al di là di ogni appartenenza politica, un comitato promotore del referendum per far finalmente esprimere i levanesi su un argomento ormai storico e per recuperare quell'identità che negli anni a causa di questa divisione amministrativa è stata continuamente offuscata".

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