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Cosap triplicata a Montevarchi, il sindaco: "Un errore tecnico, nessun allarme. Stiamo rimediando"

Silvia Chiassai risponde: "Siamo già in contatto con le associazioni di categoria"

Sul caso Cosap, evidenziato dall’opposizione e dal Movimento Consumatori, interviene la Giunta Chiassai Martini con alcune precisazioni.

“Si è trattato di un errore tecnico a cui gli uffici stanno rimediando, come già comunicato nei giorni scorsi anche alle associazioni di categoria – afferma la Giunta Chiassai Martini -  Per questo motivo, l’intervento del Pd e del Movimento Consumatori, che tra l’altro non rappresenta le categorie economiche tassate, appare pretestuoso oltre che intempestivo. Si comprende la continua ricerca di una visibilità politica, tuttavia non a scapito dei cittadini messi in confusione da infondati allarmismi. Quindi è necessario entrare nel dettaglio:  con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 123 del 21 dicembre 2017, come le consigliere del Pd dovrebbero sapere, è stato approvato un nuovo “Regolamento per l’applicazione del Canone per l’occupazione del suolo e degli spazi ed aree pubbliche”, che riporta fedelmente l’indirizzo politico dato dall’Amministrazione comunale non prevedendo alcuna modifica dei coefficienti di calcolo del canone stesso.

Infatti, nessun aumento risulta imposto nei casi ordinari di occupazione temporanea e permanente. Nei giorni scorsi è emerso invece che, relativamente alla categoria “spazi soprastanti e sottostanti”, inerente all’installazione di tende e al passaggio di cavi e condutture sul suolo pubblico, sebbene il sistema di calcolo fosse rimasto invariato tra vecchio e nuovo regolamento, non è stato tenuto conto di una vecchia delibera di Giunta del 2004 che ne aveva rideterminato al ribasso l’intera tariffa, ossia di una riduzione di due terzi. In effetti, si è trattato di un errore non ascrivile né alla Giunta comunale, né al Consiglio comunale, poiché entrambi gli organi, con consenso unanime, hanno espresso la volontà politica di mantenere invariata la cifra di ciascun canone di occupazione. L’Amministrazione ha dato immediato indirizzo all’Ufficio di porvi rimedio. Nei giorni scorsi si è tenuto anche un primo incontro informativo con i rappresentanti delle categorie maggiormente rappresentative dei commercianti e degli artigiani che, al solito, si è dimostrato costruttivo. Ad ulteriore conferma della volontà della Giunta di continuare a perseguire politiche di rivitalizzazione del centro storico e delle categorie economiche in genere, l’Amministrazione comunale ritiene che sia importante prendere spunto da questo errore di calcolo per riflettere sull’effettiva opportunità di continuare a tassare, come avvenuto da parte delle precedenti giunte,  le categorie economiche per il semplice fatto di installare delle tende.

Sulla scorta anche di esperienze di comuni limitrofi, si ritiene che il suddetto canone, chiamato anche “tassa sull’ombra” e percepito come un vero e proprio balzello, stante anche il contesto socio economico, possa essere abolito e in tal senso è stato dato mandato agli Uffici di provvedere alla predisposizione di modifiche regolamentari in questo senso. Si ricorda, comunque, che l’attuale Giunta molto ha fatto per la rivitalizzazione del centro storico, sia in tema di tassazione con riduzioni per gli esercizi di nuovo insediamento, nonché per le residenze di giovani coppie, in particolare: la riduzione del 90% sul canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap) per le start-up o per le attività che già operano nei centri storici del territorio, e del 70% per le altre fuori dal centro, senza limiti temporali; la riduzione dell’80% della Tari per le nuove imprese dei centri storici in particolari settori: artigianato, commercio al dettaglio, somministrazione di alimenti e bevande, forniture di servizi;  la riduzione dell’Aliquota IMU per le start-up che è passata dal 7,6 al 4,6 per mille, ossia al minimo previsto per legge; senza considerare l’ abbassamento degli oneri urbanistici per stimolare gli investimenti in edilizia e i contributi al fondo per la riqualificazione del centro storicoUn’attenzione verso i cittadini, categorie economiche e centro storico di cui andiamo fieri”

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