Montevarchi Montevarchi

Commissione Futura, le reazioni al progetto di Chiassai tra campagna elettorale e mancanza di donne

Laura Verdi del coordinamento cittadino di Avanti Montevarchi, torna sulla Commissione Futura

Foto ufficio stampa

“Lascia senza parole la scelta di Silvia Chiassai Martini di non considerare, nel comporre i quadri della Commissione Futura, la componente delle donne quasi volendo sottolineare che non siano in grado di accampare competenze, di conoscere i problemi, di pensare il domani”.

Così Laura Verdi, del coordinamento cittadino di Avanti Montevarchi torna sul tema della Commissione varata ieri dalla sindaca di Montevarchi. 

“La prima considerazione che mi viene di fare – continua – e sul ruolo della commissione pari opportunità del Comune, oggi silenziosa e in passato scatenata per molto meno. Che le pari opportunità di Montevarchi e la loro presidente più che svolgere il proprio compito istituzionale fossero al servizio dell’attuale maggioranza e della sindaca ne avevamo il sospetto da tempo. Oggi, perdurando il silenzio, pare una certezza”. 

Per Laura Verdi il messaggio è "chiaro e devastante. Eppure nella società e in quella montevarchina in particolare ci sono donne a capo di aziende, di associazioni di categoria, degli apparati pubblici. Donne che guidano associazioni di volontariato e fanno crescere la solidarietà e la coesione sociale".

“Più in generale le donne soprattutto hanno retto e reggono il peso delle famiglie anche nel lungo periodo della pandemia e che si fanno carico dei problemi degli anziani. Donne che lavorano e, magari da sole, crescono i figli. Non è un caso se nel Recovery una parte consistente delle azioni dovrà garantire politiche attive a supporto delle donne, del loro inserimento nel mondo del lavoro e nell’ accompagnarle in un percorso di vita faticoso”.  Crede davvero Chiassai che tutto questo bagaglio di conoscenze e di esperienze non sia utile a progettare il futuro? Crede che nel riprogettare i servizi o nel determinare le azioni del Comune siano utili solo i commissari che ha scelto? La mia, la nostra impressione, è che abbia fatto solo una operazione di marketing elettorale e che, purtroppo, non abbia nessuna idea del futuro”.

Avanti Montevatchi: "Si chiamerà Futura ma non è bella come una stella"

E’ nata ma non appare una bambina, come nella canzone di Lucio Dalla, bella come una stella. A guardarla bene la Commissione Futura, voluta da una sindaca nota per non aver mai interloquito con Il consiglio comunale eletto dai montevarchini anche grazie ad una maggioranza prona, suscita più di un sorriso. Il primo nasce dal fatto che i “commissari” (almeno a seguire i resoconti) si affrettano a dire che rimarranno in servizio permanente effettivo anche con un altro sindaco perché si sentono “istituzionali”. Cosa tutta da dimostrare visto che la delibera che istituisce la commissione è stata presa di giunta e non condivisa con il consiglio comunale unico organo deputato a dare vita ad organismi istituzionali. Si consolino dunque, saranno i consiglieri della Chiassai almeno per la campagna elettorale.
Il secondo sorriso nasce dalla vista della foto d’insieme. Anche al netto dell’assenza dichiarata di Elena Favilli, lorese, scrittrice ed editrice di successo che da anni vive ed opera negli Stati Uniti, è evidente che per la sindaca la competenza non è donna. Eppure di donne competenti, dinamiche e attive, con visione sul futuro sui vari fronti Montevarchi è piena. Se avesse ascoltato le minoranze consiliari potevano venirle suggerirle diversi nomi. Ma forse non è di montevarchini che Chiassai ama circondarsi e ascoltare. Sempre dalla foto di famiglia si evince che dei nostri concittadini sono presenti solo esponenti. Un dirigente scolastico in pensione da tempo e un imprenditore che anni addietro tentò la strada della politica senza ottenere risultati travolgenti. Evidentemente la sua visione del futuro della città non convinse molto. Può darsi che nel frattempo l’abbia affinata. Per il resto, sicuramente siamo di fronte a personalità riconosciute: c’è l’imprenditore che sperimenta insieme alla Chiassai il modo di rendere intelligenti i cassonetti del "sudicio" al quale ci sentiamo di dire che se si fa un giro per l’Italia di sistemi ne trova a decine. Consiglio disinteressato ma per evitare che in futuro si pensi di fare cose innovative già sperimentate da mo’. C’è l’intellettuale che collabora da tempo con il Comune. Ci sono due funzionari pubblici ai quali consigliamo di verificare attentamente l’istituzionalità dell’organo al quale partecipano per evitare magari futuri problemi di compatibilità e terzietà. C’è l’uomo del grande gruppo nostrano della moda al quale siamo grati (al gruppo intendiamo) per il suo impegno in Valdarno e vorremmo far fare qualche conto su quanto al Comune sia costata qualche operazione di solidarietà scolastica in funzione delle possibilità alternative e poi chiedergli se il gruppo l’avrebbe gestita in quel modo. Potremmo andare avanti a lungo. Potremmo ad esempio notare che non ci sono personalità che guidano importanti enti cittadini. Come non riconoscere che un Luca Canonici, visto che l’idea futura è stata reclamizzata prima della sua candidatura a sindaco, artista di fama internazionale che ha portato il nome di Montevarchi nel mondo ci sarebbe stato bene! Sicuramente meglio di qualche televenditore. Ma tant’è. La nostra impressione è che siamo di fronte all’ennesima trovata pubblicitaria che, questa
volta, appare molto posticcia".

Dal Pd di Montevarchi

"Nella nostra idea di città e, ne siamo certi, anche in quella del nostro candidato Luca Canonici, la partecipazione dei cittadini sarà un elemento fondamentale per il futuro, perché quello che verrà sta a cuore a tutti e non solo alle elite. Tutto questo sarà possibile se stiamo all'interno delle regole e se tutti quanti partiamo dalla stessa posizione, senza privilegi.

Nella nostra idea di città tutti i cittadini di Montevarchi, donne, giovani, insieme a persone capaci ed esperte,  potranno partecipare, scrivere e realizzare il proprio futuro insieme, come è sempre stato nella nostra storia democratica, senza bisogno di investiture dall'alto come abbiamo visto in questi giorni. La nostra città non ne ha bisogno. Abbiamo infatti sete di idee e di progetti che cambino volto alla nostra città ed alla nostra comunità. Abbiamo in mente una città con servizi sempre più improntati sui bisogni delle famiglie, degli anziani e dei giovani; dobbiamo supportare le aziende del nostro territorio e favorire la creazione di posti di  lavoro oltre a rendere Montevarchi una città sempre più bella in cui vivere e fare crescere la nostra comunità. In questi giorni in città non abbiamo assistito ad uno spettacolo decoroso sulle consulte. Comprendiamo che la donna sola al comando sia di moda (basta aver visto la gara di ciclismo in linea femminile alle Olimpiadi di Tokyo) ma non funziona così. No. Siccome la Sindaca è stata eletta a Montevarchi, che ha uno Statuto che è come la sua carta costituzionale, sarebbe bastato leggerlo per capire che le “commissioni” dei cittadini non solo sono previste ma anzi, incentivate. Infatti ci sono le Consulte e una volta costituite, hanno una durata di tre anni. Ora, se il Presidente del Consiglio Comunale non le ha letto l'art. 12 dello Statuto comunale non ha svolto il proprio incarico, perché il Sindaco qui avrebbe trovato le regole per attivare la partecipazione dei cittadini e avrebbe scoperto che prima si creano le consulte e queste eleggono i presidenti e non l’opposto come ha fatto lei. Infatti ha preferito crearsi una propria piccola corte, anziché coinvolgere, giovani, donne, lavoratori, disoccupati, associazioni, categorie sociali, professionisti della nostra città, coloro che Montevarchi la vivono tutti i giorni e la conoscono bene. Ma la cosa davvero grave è aver annunciato questa sua nuova creatura a un mese dall'inizio ufficiale della campagna elettorale.

Per cui la Commissione Futura sembra più un comitato elettorale o una lista a sostegno della sua ricandidatura. Comunque, se così non fosse, come ci auguriamo, i componenti di questa “commissione”, potranno partecipare alle consulte previste dal nostro Statuto che saranno regolarmente istituite.

Noi continuiamo a pensare che a Montevarchi serva altro rispetto alla mera propaganda ed alle operazioni di facciata. Noi continuiamo a pensare che nelle Consulte sia importante inserire rappresentanti di tutti i tessuti della società civile, soprattutto giovani e donne, che portino il loro contribuito e le loro idee per consegnare una città diversa al nostro futuro e a quello dei nostri figli."

La difesa da parte di Prima Montevarchi

"Da parte degli avversari di Silvia Chiassai Martini abbiamo letto testi carichi di livore e fortemente offensivi nei confronti dei componenti la Commissione Futura. Non ci interessa commentarli, si commentano da soli e sono lo specchio di chi li ha scritti. Gente che non vede oltre il proprio naso e pensa che il mondo di domani sarà lo stesso di ieri e ragionano con il vecchio metro di giudizio e vorrebbero agire "come una volta".

La realtà è che i prossimi due decenni cambieranno il nostro vivere in tutti i campi, con una evoluzione pari a quella degli ultimi mille anni. La pandemia ha cambiato tutto. Scuola, società, industria, lavoro, sanità, sport, cultura, dovranno rispondere a esigenze innovative e indispensabili per la nostra sopravvivenza.

Ci saranno le risorse europee per la ripresa che arriveranno e dovranno essere investite in tutti i campi suddetti, che poi sono tutta la nostra vita. Dobbiamo individuare come meglio agire, dobbiamo ripensare la vita delle città che necessariamente dovranno crescere seguendo un modello culturale e dobbiamo farlo tutti insieme, perchè nessuno si salva da solo. E dobbiamo farlo, sì nei Consigli comunali, ma con le competenze più elevate e con le menti più proiettate in avanti, mentre le radici dovranno essere ben piantate per terra nel solco della nostra cultura e tradizione. Ecco perchè la partecipazione gratuita delle Competenze del territorio in tutti i versanti è fondamentale. Lo hanno capito i Componenti che hanno aderito con entusiasmo alla chiamata di Silvia, perchè la loro intelligenza e conoscenza è arrivata alla stessa conclusione. Alcuni di loro sono imprenditori con centinaia o migliaia di dipendenti a cui costa trovare tempo per queste cose, ma sanno che questo sarà un investimento per il bene di tutti e con tutti si deve lavorare.

Quello che poi ci ha fatto piacere rilevare, ma ormai non ci sorprende più, è la credibilità che il nostro sindaco ha acquisito da parte di tutti. Se non fosse così, oggi questa Commissione non sarebbe nata. Ci sono personaggi che magari votano diversamente da Silvia, ma questo non toglie a Silvia l'ormai riconosciuto ruolo di sindacocittadina tra i cittadini, una Istituzione a cui si riconoscono i colori della Città, prima che quello di liste di parte. Per questo sarà importante riconfermarla, per non interrompere il percorso virtuoso e i progetti in via di realizzazione o che verranno. Lei non cerca di vincere per "battere la sinistra", come dicono dall'altra parte. Lei vuole vincere per la Città. E noi con Lei."

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Commissione Futura, le reazioni al progetto di Chiassai tra campagna elettorale e mancanza di donne

ArezzoNotizie è in caricamento