menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Un riconoscimento per chi si è prodigato durante i momenti più difficili dell'epidemia"

Chiassai: "Ho coinvolto il consiglio comunale per avviare un percorso e dare un riconoscimento importante a quelle persone che, con grande impegno, si sono maggiormente distinte per il servizio offerto alla comunità"

“Ho coinvolto il consiglio comunale per avviare un percorso e dare un riconoscimento importante a quelle persone che, con grande impegno, si sono maggiormente distinte per il servizio offerto alla comunità, come simbolo di resilienza e rinascita, a testimonianza dell’orgoglio di una città". Così il sindaco di Montervachi, Silvia Chiassai, ha annunciato che presto ci sarà un riconoscimento per chi in questi terribili mesi di pandemia si è prodigato per la comunità. "Abbiamo affrontato nei mesi scorsi una terribile emergenza sanitaria, tra le più dure dal Dopoguerra, in cui la solidarietà è stata fondamentale per superare la chiusura forzata dal virus, mentre fuori un esercito di sanitari combatteva una guerra contro un nemico invisibile".

Chiassai ricorda l’impegno di persone, attività ed imprese che, malgrado un disagio collettivo, hanno aiutato la comunità montevarchina, che è risultata maggiormente colpita dal Covid rispetto ad altri territori . E' stata infatti altissima la percentuale altissima di infezioni contratte in ambito sanitario e numerosi gli anziani della casa di riposo deceduti.

"Nonostante la paura e la sofferenza dice Chiassai -, la città ha avuto la straordinaria forza di non arrendersi, dando vita a quel gioco di squadra che tutti noi dobbiamo ricordare e di cui essere fieri.

Montevarchi, seguendo la sua tradizione di comunità laboriosa, è stata capace di rimboccarsi le maniche tirando fuori il meglio di tutti noi. Le nostre aziende sono state il motore di una mobilitazione generale con la decisione di convertire la loro produzione al confezionamento di mascherine per garantire la sicurezza a chi stava lavorando in prima linea e ai soggetti più fragili. Il mondo dell’Associazionismo è intervenuto prontamente per soddisfare le necessità di una popolazione chiusa in casa, portando spesa a domicilio e medicinali, sorvegliando le nostre strade, distribuendo buoni pasto".

I riconoscimento è pensato per i tantissimi voltari, spesso molto giovani che sono diventati un vero e proprio "esercito del bene. Una macchina da guerra efficiente che ci ha permesso di essere i primi in Valdarno a distribuire i dispositivi di protezione alla cittadinanza organizzando ben  quattro giri di consegne, battendo il territorio palmo a palmo, portando non solo mascherine ma anche sorrisi e piccoli gesti a tanti concittadini soli. Non possiamo dimenticare coloro i quali hanno avuto l'accortezza di dare concretamente una mano a chi ha avuto più bisogno facendo emergere un'unità tra la popolazione che non era scontata. Nella pandemia, abbiamo riscoperto una città vicina e un senso di appartenenza che  ci ha permesso di superare le difficoltà del Coronavirus”

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Il menestrello Grifo, il 'morto resuscitato' del castello di Poppi

  • Psicodialogando

    Perché sono affascinanti le donne mature?

Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento