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Sabato, 22 Gennaio 2022
Montevarchi Montevarchi

Bosco didattico, esperienza innovativa alla scuola Don Milani

Il progetto rientra nell’ambito delle proposte educative di Unicoop, che comprendono attività sulle tematiche ambiente, ben-essere, cultura e solidarietà

Al via questa mattina, 1 dicembre, presso la scuola primaria Don Milani in via Rosselli a Montevarchi la piantagione del bosco didattico che verrà realizzato da Unicoop Firenze nell’ambito delle proposte educative 2021/2022.  

Dedicate ad affrontare tematiche attuali ed urgenti come ambiente, solidarietà, cultura e benessere, le proposte educative Unicoop Firenze quest’anno hanno presentato interessanti novità progettate sul territorio, con le scuole e le sezioni soci Coop. Una di queste riguardava la creazione di un bosco didattico, nell’ottica di trasformare l’area verde intorno alla scuola in un laboratorio di biodiversità. Ieri l’avvio del percorso che vedrà interagire i bambini della scuola con il bosco, nell’ottica di farli accompagnare nella crescita e nelle attività didattiche e ricreative da un nuovo “compagno di giochi”. All’iniziativa erano presenti i bambini e le insegnanti della scuola primaria Don Milani, Vincenzo Dainelli presidente della sezione soci Coop Montevarchi insieme ad alcuni consiglieri della Sezione, Tommaso Perrulli, responsabile proposte educative Unicoop Firenze -

“Inizia in questi giorni la piantagione di alcuni boschi didattici che la Cooperativa, in collaborazione con le sezioni soci sul territorio, vuole realizzare nei prossimi mesi. I progetti dei boschi didattici hanno un valore in più perché sono un esempio di coprogettazione con le pubbliche amministrazioni e le scuole, che mettono al centro la valorizzazione degli spazi all'aperto riscoperta durante il periodo della pandemia” ha spiegato Tommaso Perrulli, responsabile proposte educative di Unicoop Firenze. 

“Siamo molto felici di partire con il progetto educativo del bosco didattico alla scuola Don Milani, che rappresenta una occasione importante per i ragazzi, che in questo modo possono toccare con mano le tematiche ambientali, in un momento in cui la crisi climatica è la vera emergenza. Nei prossimi mesi saremo al fianco degli alunni in questo percorso che comincia con la messa a dimora delle piante, ma vuole durare nel tempo: da domani il bosco sarà parte integrante della vita scolastica dei bambini. Ringraziamo Unicoop Firenze e il Comune con cui collaboriamo per portare sul territorio i temi dell'educazione ambientale” ha affermato Vincenzo Dainelli, Presidente della Sezione SociCoop Montevarchi.

“L’Amministrazione Comunale sostiene in pieno questo bellissimo progetto – spiega l’Assessore alla Pubblica Istruzione Sandra Nocentini – per il suo alto valore scientifico, ambientale e naturalistico. Si  tratta di un altri piccolo tassello per far crescere nei nostri ragazzi una cultura ambientale attraverso la conoscenza di questi piccolo boschetto costruito nel giardino della scuola, che spingerà gli alunni a vedere come ogni diversa pianta cresce, come si adatta al contesto in cui è stata piantata. Ringraziamo dunque Unicoop Firenze, la sezione dei soci Coop di Montevarchi, la  Scuola don Milani per aver creduto in questo progetto. E’ il primo di altri piccoli, ma grandi progetti che nei prossimi mesi vogliamo sviluppare, per il rispetto della natura e la nascita di una cultura green, l’unica in grado di poter conciliare progresso umano e tutela del contesto nel quale viviamo”,

Descrizione proposta educativa - Il bosco didattico  

Scoprire il mondo della natura creando un boschetto nel giardino della scuola: un’esperienza di educazione all’aperto dove bambini e bambine possano sperimentare ritmi, tempi e segreti della natura, crescendo insieme e prendendosi cura l’uno dell’altro. Durante questo percorso ci sarà un coinvolgimento diretto in attività sensoriali, di ricerca, condivisione, scoperta e riflessione in piccolo gruppo. Questa esperienza è pensata per sviluppare affetto, cura e rispetto per la natura e per la comunità. Il progetto permetterà di: far acquisire consapevolezza delle trasformazioni stagionali e del concetto di tempo in natura; allenarsi alla cura delle nuove piante anche attraverso un’esperienza di cooperazione tra pari con un maggior ascolto e rispetto dell’altro e delle sue necessità; imparare ad ascoltare la lingua della Natura, a vedere le relazioni tra i diversi organismi e a prepararsi a costruire una conoscenza sistemica.

Come si compone il bosco didattico 

Chiamato anche foresta giardino, il Bosco didattico è una coltivazione multifunzione in cui trovano collocazione alberi di prima grandezza, piante da frutto, erbe medicinali, ortaggi e tanto altro, in sinergia con le piante spontanee e gli animali. Gli alberi da frutto sono al piano superiore, mentre al di sotto ci sono arbusti di bacche commestibili, piante perenni e annuali. Insieme creano relazioni per formare un ecosistema in grado di ottenere elevate produzioni di cibo con meno manutenzione. II modello è composto da un modulo di 25 mq di 5 m x 5 m, da localizzare in base alle presenze arboree e arbustive. 

Le specie individuate per la piantagione del bosco comprendono il tiglio, che garantisce in autunno – inverno una pacciamatura naturale con le sue foglie che degradandosi apportano azoto al terreno e diversi arbusti da bacca senza spine negli anni permetteranno la creazione di passaggi, cunicoli, percorsi in cui i bambini si immergeranno letteralmente nella foresta, oltre ad altre piante come melograno, corbezzolo, nocciolo, sambuco, ma anche mirto, rosa canina, alloro, timo serpillo, santoreggia e ginepro.  

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