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Coronavirus, opposizione all'attacco: "Il sindaco spieghi le scelte che ha compiuto"

Avanti Montevarchi chiede spiegazioni sulle scelte operate riguardanti l'emergenza Covid e i problemi legati all'utilizzo del macchinario diagnostico

Va all'attacco l'opposizione. Il gruppo consiliare 'Avanti Montevarchi' punta il dito contro le dichirazioni del primo cittadino Silvia Chiassai in merito al macchinario acquistato "con i soldi dei cittadini di Montevarchi" e che non sarebbe stato efficace nell'individuare i pazienti positivi al Coronavirus.

"Dopo aver accusato in malo modo il Presidente della Regione Enrico Rossi di averle copiato l’idea, si è messa ad alzare il solito polverone dando la responsabilità a destra e a manca - scrivono Paolo Antonio Ricci e Paolo Camiciottoli - bene sindaco questa idea è stata la sua, ne siamo convinti tutti. Adesso veda lei il da farsi e invece di cercare il nemico di turno spieghi, più che a noi ai cittadini, le scelte che ha compiuto".

I due consiglieri proseguono poi puntando il dito verso la vicenda della Casa di Riposo.

"Il 20 marzo, mentre scoppia la questione COVID-19 a Bucine il Sindaco Chiassai elogia ai quattro venti il proprio operato, quello del Consiglio d’Amministrazione della ASP di Montevarchi e della Cooperativa; dopo pochi giorni, quando la situazione COVID-19 a Montevarchi è diventata fuori controllo, passa ad accusare pubblicamente la Regione, la ASL e la cooperativa facendo addirittura un esposto alla Magistratura. Il Consiglio Comunale straordinario, chiesto a gran voce dalla minoranza, è stato due giorni a discutere senza riuscire a produrre un documento di sintesi. L’unico atto presentato da una parte delle minoranze è stato sdegnosamente bocciato senza motivazione dal sindaco e da una maggioranza inerte. Per loro, evidentemente, alla Casa di Riposo è andato e va tutto bene; la responsabilità di quello che è successo è sempre di altri; che il sindaco abbia, di fatto, “commissariato” il CdA della ASP e che ci siano state, quantomeno, delle sottovalutazioni e delle intempestività nella gestione dell’emergenza è un fenomeno secondario; come parrebbe secondario che il braccio di ferro tra la ASL e il Sindaco abbia prodotto effetti negativi nella gestione dell’emergenza".

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