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Chiassai lancia l'allarme per il personale del pronto soccorso. Risponde l'Asl: "Assenze già prese in carico"

La sindaca ha chiamato in causa la Regione, l'Asl e la conferenza dei sindaci del Valdarno. L'Asl ha spiegato che la programmazione delle ferie è stata già fatta, ma poi ci sono state alcune assenze in più

“Ad oggi, 30 maggio gli operatori del pronto soccorso non sanno quali turni avranno tra due giorni, il primo giugno. La gestione di una turnazione non efficace né efficiente a causa di mancanza cronica di personale causa da troppo tempo un aumento delle ore mensili lavorative di ciascun operatore, esponendo anche a rischio di errori dovuti al sovraccarico lavorativo."

Così la sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai Martini che lancia l'allarme per il personale del pronto soccorso dell'ospedale La Gruccia del Valdarno.

"Non è giusto nei confronti degli operatori che sopportano una situazione che perdura oramai da tempo e che oggettivamente chi di dovere non sta assolutamente gestendo ma non è giusto anche e soprattutto nei confronti dei pazienti che hanno diritto ad avere cure qualitativamente degne e che subiscono attese interminabili. Lavorare sotto organico non è lavorare in sicurezza e chi è preposto a garantirla deve immediatamente dare soluzioni. Dove sono il direttore generale D’Urso e il presidente Giani? Ad oggi, i turni scoperti di infermieri ed Oss, sono decine. Come pensano di poter aprire la nuova area del pronto soccorso con questo stato cronico di personale? Quali servizi potranno essere garantiti, visto che ancora neanche il servizio barellieri promesso è arrivato? I pazienti possono contare nella professionalità e nella dedizione del personale ma non è più accettabile trascinare da anni una situazione di mancanza di programmazione del personale che ha creato una condizione di quotidiana inefficienza e disagio. È evidente che non c'è né interesse, né attenzione nei confronti di un presidio ospedaliero di 1 livello che dovrebbe essere un fiore all'occhiello per un bacino di utenza di oltre 100mila abitanti e con un Pronto Soccorso che registra ogni anno circa 40mila accessi anche della parte del Valdarno Fiorentino. La carenza di personale e la mancata assunzione di figure necessarie, addirittura per garantire i servizi ordinari, è la dimostrazione di una sanità inefficiente nella gestione dei bisogni del territorio. È chiaro che non possiamo permettere che a farne le spese siano sempre le professionalità presenti nel nostro Ospedale e i cittadini costretti ormai a rivolgersi altrove per trovare risposte al loro diritto di cura in tempi accettabili. Mi chiedo dove sia l'azienda sanitaria e cosa stia facendo la politica del territorio, durante il presidio della Cisl di venerdì scorso all’Ospedale della Gruccia non c’era nessun sindaco della vallata, ero sola, come sempre, a difendere i nostri cittadini. La presidente della Conferenza dei Sindaci si attivi urgentemente visto che da anni la Conferenza è palesemente appiattita a servizio della Regione, per motivi politici non ha il coraggio di difendere il nostro Ospedale ed è muta di fronte alle condizioni inaccettabili che i nostri cittadini subiscono a causa di un servizio sanitario non dignitoso. Il Valdarno ha diritto di avere risposte e garanzie da una Regione sorda e completamente assente, capace solo di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per coprire i buchi di bilancio di una sanità regionale ad oggi irriconoscibile. Da oltre due anni continuo a chiedere formalmente programmazione e chiarimenti al Presidente Giani, che irrispettoso dei cittadini e delle Istituzioni neanche risponde e oggi, alle soglie del mese di giugno i nostri infermieri ed operatori sanitari non hanno neanche una programmazione certa dei turni per svolgere degnamente le loro mansioni. Mi auguro che non si corra a tagliare il nastro del nuovo pronto soccorso viste le imminenti elezioni, tentando come sempre di gettare fumo negli occhi ai cittadini. La pazienza è terminata e la responsabilità politica della conferenza dei sindaci del Valdarno, del presidente Giani e del direttore generale della Asl Sud Est D'Urso sono oggettive e di una gravità inaudita, visto che da troppi anni continuano nella loro imperturbabile latitanza nei confronti del nostro territorio e del nostro ospedale".

La risposta dell'Asl

La direzione del dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche dell'Asl Toscana sud est, in merito a quanto affermato dalla sindaca di Montevarchi sulla carenza di personale e la mancata programmazione di turni, vuole tranquillizzare la cittadinanza, le sindache e i sindaci dei territori, sottolineando come la situazione del personale all’interno dell’Emergenza Urgenza Valdarno sia  sotto controllo.

"È stata infatti fatta, ormai da tempo, una puntuale programmazione per  garantire la fruizione delle ferie estive del personale infermieristico e OSS. Le sopraggiunte assenze impreviste hanno determinato una difficoltà contingente nella gestione dello schema di servizio. Le difficoltà segnalate sono state prontamente prese in carico. Il personale  assegnato all’emergenza urgenza è adeguato rispetto al numero degli accessi  giornalieri  con riferimento alla normativa regionale e l’attività del pronto soccorso  è puntualmente monitorata. La sicurezza degli assistiti e del personale è garantita attraverso la rimodulazione delle attività e dal supporto del personale assegnato al Presidio del Valdarno che per il mese di giugno supporta il pronto soccorso nella gestione delle assenze impreviste  con la copertura dei turni di lavoro per il personale Infermieristico e OSS a garanzia del mantenimento dei livelli assistenziali. Stiamo lavorando con il territorio per  intercettare i bisogni assistenziali a  bassa priorità che afferiscono impropriamente al pronto soccorso per offrire risposte di prossimità e limitare l’accesso al servizio di emergenza - urgenza per la casistica a maggiore complessità. In merito al nuovo pronto soccorso  è in valutazione, relativamente al numero degli accessi e alle attività quale impatto si avrà sulla dotazione del personale. E’ previsto il potenziamento del personale dell'assistenza a partire dal 16 giugno. Il turno di servizio condiviso con gli operatori garantisce la copertura dei turni di lavoro secondo lo standard. La grande attenzione al pronto soccorso Valdarno è dimostrato, oltre che dai lavori di ampliamento in corso, dal mantenimento della dotazione organica del personale nonostante le assenza non programmate legate a maternità o per motivi di salute. I cittadini del Valdarno ricevono risposte concrete ai propri bisogni di salute, non soltanto in emergenza urgenza, ma anche nel potenziamento della risposta ai bisogni a minore complessità in ambito territoriale. Il personale del pronto soccorso è altamente qualificato ed ha sempre dimostrato livelli elevati di competenza."

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