Domenica, 19 Settembre 2021
Cortona

Il vuoto a rendere e una voce di costo nella Tari. Le proposte dei Cinque Stelle a Cortona

Il prossimo 28 settembre 2017 è convocata la seduta del consiglio comunale a Cortona. Il MoVimento 5 Stelle ha preparato due proposte da portare in discussione: La prima proposta riguarda la promozione del vuoto a rendere nell’acquisto di bevande...

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Il prossimo 28 settembre 2017 è convocata la seduta del consiglio comunale a Cortona. Il MoVimento 5 Stelle ha preparato due proposte da portare in discussione:

La prima proposta riguarda la promozione del vuoto a rendere nell'acquisto di bevande, che porterebbe benefici ambientali ed economici. Il vuoto a rendere è una pratica virtuosa che, limitando l'utilizzo di contenitori per bevande usa e getta, ha come obiettivo la riduzione della quantità di rifiuti prodotta, come del resto vuole la normativa europea e nazionale in tema di rifiuti che pone al primo posto nella gerarchia del trattamento dei rifiuti la prevenzione.

I benefici ambientali ottenibili con la promozione del vuoto a rendere sono molteplici, da minor quantità di rifiuti da trattare in impianti di smaltimento, al risparmio di energia nella gestione della filiera e minori emissioni di Co2 e altre sostanze inquinanti utilizzate nella produzione e trattamento, oltre che nella distribuzione, dei contenitori in plastica e Pet.

Inoltre ci sono anche benefici economici, come il risparmio delle materie prime necessarie nella produzione di contenitori usa e getta (ad esempio il petrolio utilizzato per le plastiche), oltre che la creazione di posti di lavoro nella filiera della gestione dei vuoti. La nostra seconda proposta nasce da uno studio accurato dei documenti e del contratto di servizio stipulato con il gestore unico dei rifiuti, Sei Toscana, condotto da attivisti e portavoce del M5S delle tre province di Arezzo Siena e Grosseto.

Dallo studio delle carte emerge che Sei Toscana, in accordo con Ato e quindi con i sindaci delle tre province del sud della Toscana, inserisce nel computo della tariffa per il servizio dei rifiuti, pagata con la Tari dai cittadini, la voce di costo "rischio di interfaccia" che attiene alle eventuali problematiche che possono emergere nel rapporto tra Sei e i gestori degli impianti di smaltimento dei rifiuti.

Questa voce di costo ci appare illegittima in quanto è riconducibile al rischio di impresa e quindi secondo il DPR. 158/1999 non è ricompresa tra quelle ammissibili al fine della formazione della tariffa.

Inoltre c'è da segnalare che i gestori degli impianti che risultano giuridicamente estranei a Sei in realtà sono soci della società e ci pare che questo faccia assumere anche un profilo comico alla questione dato che dovremmo pagare a Sei il costo del rischio di relazione con se stessa.

Il MoVimento 5 Stelle chiede all'amministrazione comunale di intervenire in ogni opportuna sede, come ad esempio l'assemblea Ato, per rimuovere questo costo illegittimo dalla Tari, ogni anno sempre più salata per cittadini. "Vogliamo sperare in un confronto reale e onesto in Consiglio Comunale sulle nostre proposte con la maggioranza e le altre minoranze" dichiara il nostro Portavoce Matteo Scorcucchi "ci dispiacerebbe che quanto proposto venisse bocciato senza aver analizzato concretamente quello di cui si tratta solo perché viene dai banchi dell'opposizione, come spesso purtroppo accade"

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