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La 'guerra' del turismo in Valdichiana. Meoni: "Ci prendono le idee". Insorgono gli altri Comuni

La dichiarazione del primo cittadino, che prova a difendersi, scatena le reazioni degli altri sindaci

Un fuoco incrociato quello innescato dal sindaco di Cortona, Luciano Meoni, a cui sono seguite le repliche di tutti i primi cittadini della Valdichiana. Da Marciano a Lucignano, da Civitella a Monte San Savino, passando per Foiano, tema del contendere il turismo e le varie proposte da attuare. Da una parte il sindaco cortonese e quella dichiarazione fornita durante la conferenza organizzata da un'associazione di categoria con i commercianti e gli imprenditori del posto. Una frase su tutte è finita sotto la lente, quella riguardante il turismo che prevede la collaborazione tra i comuni della Valdichiana, ma che di fatto sarebbe a discapito di Cortona e solo a favore degli altri enti.

La prima protesta, vibrante come non mai, è arrivata da Monte San Savino, per la precisione dai banchi dell'opposizione. E' stata Alessandra Cheli a puntare il dito verso quelle parole che a suo avviso screditano tutta la Valdichiana.

"Le affermazioni gravissime del sindaco di Cortona che, notare, è presidente dell’Ambito Turistico Valdichiana, pesano come macigni sulla nostra vallata - scrive Cheli - nel merito della vicenda, non serve essere particolarmente ferrati in tema di turismo per non capire che solo facendo rete sul nostro territorio si possono ottenere significativi risultati. Non abbiamo delle metropoli, siamo i custodi di borghi antichissimi che sono perle rare anche perché di piccole dimensioni, non possiamo pensare che un turista sosti una intera settimana nel nostro centro storico, ma dobbiamo fornirgli un percorso turistico che coinvolga molte altre realtà a noi vicine, possiamo 'accaparrarci' la struttura ricettiva da dove partire, ma non possiamo pensare di potere fornire un pacchetto completo al turista italiano o straniero".

Una protesta che ha poi trovato l'appoggio della maggioranza e poi di tutti gli altri comuni che hanno risposto con una lettera indirizzata a Meoni al quale scrivono di "essere rimasti stupiti quando abbiamo letto le opinioni da te espresse sulla gestione del turismo in Valdichiana". Un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

"Tanto più inaspettato - si legge - perché non si basa su alcuna concreta evidenza negativa rispetto a un settore la cui governance viene invece da oltre 10 anni di gestione concorde e unitaria tra i vari Comuni della nostra area geografica. Un metodo che ci ha consentito di ottenere, dati alla mano, una crescita costante (sia in termini di qualità che di quantità dei flussi) con indubbi vantaggi per tutti. Francamente non capiamo quali sarebbero le idee che ti avremmo 'scippato', come hai pubblicamente sostenuto, utilizzando peraltro un termine non proprio simpatico. In verità a noi è sempre parso che gli altri Comuni della vallata abbiano intrattenuto con le varie amministrazioni che si sono succedute a Cortona (compresa la tua naturalmente) rapporti fruttuosi e collaborativi e che tutte, ma proprio tutte, le decisioni siano state prese sostanzialmente all’unanimità".

La lettera conclude rircordando anche come le leggi regionali in materia rendono questa collaborazione obbligatoria, tramite l’istituzione dell’Ambito Territoriale Omogeneo della Valdichiana Aretina di cui Cortona è il capofila istituzionale.

L'invito è quello di riunirsi attorno ad un tavolo per placare gli animi e trovare una soluzione, con Meoni che nel frattempo ha spiegato che quella sua frase è stata estrapolata dal concetto originale e che si è trattato di un tentativo per screditarlo.

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