Giovedì, 24 Giugno 2021
Cortona

Liquame suinicolo nelle acque della Reglia: accertamenti Arpat

Sono intervenuti sul luogo anche i Carabinieri Forestali della stazione di Cortona, che hanno supportato le operatrici di Arpat nell’attività di ispezione del reticolo idrografico, che caratterizza la zona interessata dall’intervento

Il 6 marzo 2021, due operatrici del Dipartimento Arpat di Arezzo hanno svolto accertamenti in merito ad una segnalazione di torbidità delle acque nella Reglia Allacciante di Destra, in località Chianacce, nel comune di Cortona (AR), dovuta presumibilmente a sversamento di liquame suinicolo. Sono intervenuti sul luogo anche i Carabinieri Forestali della stazione di Cortona, che hanno supportato le operatrici nell’attività di ispezione del reticolo idrografico, che caratterizza la zona interessata dall’intervento.

La Reglia Allacciante di Destra fa parte dell'insieme della rete di canalizzazioni realizzata per la bonifica della Val di Chiana e raccoglie le acque di un’ampia area a prevalente destinazione agricola. La Reglia, dopo la confluenza nel Torrente Foenna, da origine, con il Torrente Esse, all’Allacciante di Sinistra che recapita le acque nel Canale Maestro della Chiana in località Ponte alla Nave (vicino a Cesa).

"Il controllo, iniziato dal punto segnalato da un cittadino - spiega Arpat in una nota -, ha permesso di verificare la presenza di acque scure, con lieve odore tipico di liquame suinicolo. Nel corso del sopralluogo, si è ripercorso a ritroso il canale, vedendo che le acque presentavano caratteristiche omogenee fino ad un certo punto, in prossimità della chiesa delle Chianacce, dove si trova l’inserzione di un fosso, Reglia delle Chianacce, le cui acque presentavano un flusso consistente al momento dell’ispezione e caratteristica di torbidità rilevata anche nella Reglia Allacciante di Destra. A monte di tale confluenza, l’acqua dell’Allacciante di Destra, invece, era chiara, tanto da permettere di vedere il fondo del canale".

Le operatrici intervenute sul luogo, dopo essere risalite, per circa 500 metri lungo il percorso della Reglia delle Chianacce, hanno deciso di spostarsi direttamente verso località Farneta, per controllare lo stato delle acque nella zona di origine della Reglia della Contea, in considerazione anche della presenza, nella zona, di un allevamento suinicolo e di terreni utilizzati per lo spandimento degli effluenti zootecnici.

"In questa zona - spiega Arpat - , è stato possibile visionare un tratto di circa 700 m della Reglia della Contea, (tratto C – D della mappa), in cui erano ancora percepibili tracce di acque scure, presumibilmente riconducibili a liquami, ad una distanza di circa 6 chilometri dal punto segnalato dall’esponente. Al momento dell’ispezione, nei campi sovrastanti la Reglia non erano in atto spandimenti di liquami".

Per stabilire l’effettiva contaminazione delle acque sono stati prelevati 2 campioni, il primo dalla Reglia Allacciante di Destra, nel punto oggetto di segnalazione (punto A della mappa), il secondo a circa 5,5 chilometri dal primo, prelevato dalla Reglia della Contea.

"Verificare sul campo la situazione del reticolo idrico, possedendo strumentazione tecnologica (come pc portatili o tablet) avrebbe facilitato l’attività ispettiva. Nonostante ciò, in sede, è stato ricostruita la complessa rete di canalizzazione presente nella zona ispezionata anche grazie alla conoscenza e il supporto dei Carabinieri Forestali, verificando che la Reglia delle Chianacce ha una lunghezza di circa 2,35 km ed è originata dalla congiunzione della Reglia della Contea con la Reglia del Mulinaccio. La Reglia della Contea nasce dalla zona catastalmente indicata “La Contea” posta vicino a Farneta, mentre la Reglia del Mulinaccio che scorre in direzione opposta, verso Cignano, fino ad incontrare la linea alta velocità della ferrovia Firenze – Roma, ha origine oltre il nucleo abitato di Borgonuovo".

Infine, in attesa dei risultati analitici, le operatrici intervenute hanno avviato indagini per avere informazioni in merito alla utilizzazione di effluenti zootecnici da parte delle aziende che gravitano nella zona.

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