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Una veduta di Cortona

Una veduta di Cortona

"Cara Silvia, doveva essere un giorno speciale"

Lettera di Angelo Maria Cardone a nome degli amici, compagni di Silvia Broncolo

SILVIA e l’antifascismo,

Doveva essere un giorno speciale, a dieci anni dalla tua scomparsa, sarebbe stato bello ritrovarci tutti insieme a ricordarti. Amici, parenti, compagni di partito, avversari politici. Tutti uniti a ricordare la tua scanzonata risata e le tante esperienze vissute insieme. Avevamo sognato che fosse possibile ricordarti per quanto avevi dato a ciascuno di noi, tanto, tantissimo, avevamo sognato di intitolarti un luogo, anche simbolico, che ricordasse a tutti il tuo impegno, la tua passione politica, la tua personalità, vivissima, sfrontata ma mai mancante di rispetto verso i tuoi antagonisti, nella convinzione assoluta di interpretare il sentire di tutti quelli che ti avevano conosciuta. Visto però che non era possibile leggerti su una segnaletica stradale “VIA SILVIA BRONCOLO” che poi ci avrebbe fatto ridere ogni volta che saremmo passati di lì, ci siamo garbatamente concentrati per ricordarti con il gesto simbolico di una targa da appendere in Palazzo Comunale. E ci era anche piaciuta l’idea, perché abbiamo pensato che magari tra cinquant’anni, una ragazzetta un po’ ribelle, una pasionaria determinata a cambiare il mondo, sarebbe passata di lì e si sarebbe domandata chi fosse Silvia Broncolo: facile, Silvia era una comunista ed un’antifascista convinta. È stato naturale per tutti noi ricordarti così. Ma è stato altrettanto ingenuo credere che anche per le Istituzioni, che tu tanto rispettavi, fosse comune questo nostro sentire. Gli amici ed i compagni di partito che hanno condiviso con la più alta carica del nostro comune questa tua immagine, cara Silvia, hanno peccato di ingenuità. La tua pretesa di rendere il mondo un posto migliore sarebbe ancora oggi attuale perché con la censura della parola antifascista, le nostre Istituzioni ci hanno fatto capire che c’è ancora tanto da lottare, che la democrazia, che oggi diamo per scontata, ha ancora bisogno di essere difesa. Silvia, il tuo essere apertamente antifascista, faceva di te un’amica sincera, una militante politica da rispettare, una figlia ed una sorella di cui essere orgogliosi. Oggi, a dieci anni dalla tua scomparsa, sei riuscita ancora una volta a riunire tutti quelli che ti volevano bene, tutti sotto la tua immancabile stellina rossa. Anni lunghi di percorsi politici diversi, vite lontane, sono volate via ogni volta che ci siamo ritrovati per parlare di te. Forse non siamo stati così ingenui. Forse hai continuato a guidarci in tutti questi anni e noi non ce ne eravamo accorti. Ma ora abbiamo capito. Abbiamo capito che dobbiamo continuare ad impegnarci per difendere le nostre conquiste proprio da quelli che censurano la parola antifascista.

Grazie Silvia, ancora grazie. I tuoi amici, le tue amiche, i tuoi compagni e le tue compagne

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