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Luciano Meoni

Luciano Meoni

Polemica sul consulente del Comune che ha lasciato, Meoni: "Con la pandemia non è servito il suo parere"

Il sindaco di Cortona: "Aveva la delega allo sport, ma il Covid ha bloccato le attività e non è servita la sua consulenza". Nella lettera aperta accuse a Castellani di aver politicizzato la vicenda e ai giornali. L'attacco di Mazzeo (Pc Valdichiana) al primo cittadino

Il 4 luglio 2019 il Comune di Cortona nominò 8 consulenti che, a titolo gratuito, avrebbero dovuto supportare l’azione amministrativa della giunta. Recentemente uno di loro ha deciso di far sapere pubblicamente di rinunciare all'incarico in polemica con l'amministrazione, per non essere stato coinvolto. Si tratta di Roberto Castellani, che giorni fa aveva scritto: "Deduco dai fatti che la funzione, della quale ero stato investito, non fosse altro che un mero riconoscimento di facciata, senza alcuna utilità né efficacia e dopo essermi confrontato più volte con il primo cittadino in merito al metodo usato senza osservare cambiamenti concreti; rassegno le mie dimissioni dall’incarico ricevuto dalla Giunta comunale di Cortona ed invito a dare le opportune disposizioni agli uffici per predisporre, quanto prima, gli atti necessari alla modifica della attuale delibera numero 130 del 4.07.219, per escludere la mia persona da un coinvolgimento che, di fatto, non c’è mai stato. Ringrazio per l’onore e la soddisfazione che mi è stata concessa, ad essi avrei gradito abbinare anche maggiore considerazione e rispetto, sarebbe stato motivo di grande impegno e dedizione senza alcun altro scopo che il bene di Cortona e dei miei concittadini". E a seguito dell'annuncio, si era espresso anche Mauro Turenci di Cortona Patria Nostra, attaccando il sindaco Luciano Meoni.

Quest'ultimo, nelle scorse ore, ha replicato con toni coloriti, pubblicando sul proprio profilo facebook una lettera aperta rivolta a Castellani, che era stato nominato consulente per lo sport. "L’anno 2020 è stato segnato dalla pandemia da Covid-19 che di fatto ha bloccato ogni settore tra cui lo sport. Pertanto all’Ente (il Comune, ndr) non è servita nessuna consulenza, non avendo appunto organizzato eventi. Per la normale amministrazione sono di fatto gli uffici i dirigenti, funzionari e assessore che determinano i vari atti". In sostanza, questa è la spiegazione che dà Meoni in merito al mancato coinvolgimento, rivendicando, peraltro legittimamente, di operare senza dover consultare Castellani.

La lettera è però poi "arricchita" da vari accessori, quali una disquisizione sul termine "dimissioni", uso della parola (?) "prevalicare", invito a Castellani a candidarsi e a "misurarsi col popolo", velate minacce ai giornali che hanno riportato la notizia ("Ci saranno risvolti", sigh).

Il post di Luciano Meoni

Mi meraviglio, da chi di definisce acculturato, del fatto che non possono esistere DIMISSIONI di un consulente, il consulente è inserito in una lista, non ha cariche e nemmeno incarichi tali per cui necessitino le dimissioni. Il Sig. Castellani di fatto cita più volte: “ mi sono dimesso”…. da cosa? Mi pare che tutto questo voglia passare come una sorta di vittimismo! Forse anche per ottenere like e/o visibilità! Mi rivolgo a tutti i cittadini, sono stato eletto, ringrazio ancora una volta tutti, per cercare di cambiare il sistema che si era creato, una sorta di “circolo chiuso” dove alcuni decidevano per tutti, sto e stiamo cercando grazie ai Consiglieri Comunali, Assessori, e tutto il Team di rendere trasparente ogni azione amministrativa. A questo punto Sig. Castellani mi dia la possibilità, dopo che Lei si è impegnato a scrivere e riscrivere, politicizzando il tutto, di dire la verità, informandola da subito che all’incontro nel mio ufficio, di fronte a due Pubblici Ufficiali, Lei come consulente, intendeva fare parte di scelte che spettano all’Assessore e/o pubblico ufficiale. Durante il dibattito come Lei ben sa ebbe un bel diniego da parte mia e non solo! Le istituzioni vanno rispettate, non permetterò a nessuno di “prevalicare” le cariche istituzionali preposte alle scelte democratiche del Comune di Cortona, faccia una cosa carina, la prossima volta si candidi e così avrà la gioia di essere parte di una minoranza e/o maggioranza consiliare, si misuri con il popolo! Le ricordo che Lei non si è dimesso da niente! Casomai deve spiegare e chiedere di essere rimosso da un elenco….. “ Nel mio modesto impegno da politico locale, non ho mai visto prima d’ora un giornale dare spazio a una non notizia….. anche qui ci saranno risvolti! “ Il tempo è galantuomo…..
Cordiali Saluti
Luciano Meoni

L'intervento di Mazzeo

E a seguito del post di Meoni, interviene con un comunicato anche Antonio Mazzeo, segretario del Partito Comunista Valdichiana aretina, sulla questione. "Più volte - attacca - ho avuto modo di dire, anche in occasione dell’ultima campagna elettorale, che si era di fronte ad una operazione demagogica, gestita in maniera talmente goffa che presto o tardi si sarebbe palesata per quello che era. Non perché sia sbagliato affidarsi ad esperti dei vari settori per avere pareri tecnici specifici (cosa assolutamente legittima ed auspicabile per un politico), ma perché proprio per come era gestita aveva il sapore dell’incompetenza".

Mazzeo continua: "Ad oggi, nel giro di pochissimi giorni, ben due degli otto consulenti rendono pubbliche le loro dimissioni (si tratta di Roberto Castellani ed Umberto Santiccioli) palesando la loro insofferenza nel constatare la realtà ossia che le loro nomine erano servite solo a fare da specchietto per le allodole al Sindaco che si è ben guardato dal tenere mai in considerazione i presunti collaboratori. Un epilogo impietoso che va solo a confermare che avevamo ragione nel non fidarci e che dimostra come l’attuale amministrazione di destra non si discosti in nulla da quella del Pd. L’arte dell’ascolto mancava prima e manca tuttora, ma almeno si abbia la decenza di chiudere il sipario a questo teatrino, se non altro perché si prende gioco della dignità e della professionalità altrui che, lo ripeto, era stata messa a disposizione a titolo assolutamente gratuito, disinteressato. Lungi dal comprendere che la situazione gli sia sfuggita di mano, il sindaco Meoni ha usato parole inaccettabili in un post scritto pieno di strafalcioni, sia per denigrare Roberto Castellani sia per minacciare i giornalisti che danno voce a chi non la pensa come lui. A questo punto porgo delle domande: qual è, allo stato attuale delle cose, la posizione degli altri sei consulenti rimasti nei piani del sindaco di Cortona? Meoni intende proseguire come nulla fosse? E le due consulenze ora vacanti, visto che nei piani iniziali del sindaco erano previste, saranno sostituite? Cosa pensano gli altri sei consulenti di quanto è successo? Le parole di Castellani e Santiccioli valgono anche per loro? Sono mai stati interpellati? E se sì, dove? Noi, come forza politica presente nel territorio, continueremo ad incalzare la destra perché l’ascolto è una cosa seria, utile alla risoluzione dei problemi. Ascolto che però deve essere sincero e non una goffa, palese e spudorata presa in giro condita con delle assurde minacce intimidatorie".

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