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Un quarto delle attività rischiano di non riaprire. L'allarme del Pd: "Servono aiuti concreti"

"Caro Sindaco, gli appelli servono a poco. Si sconti l’Imu a chi abbassa gli affitti commerciali, per cominciare"

E' sul futuro delle attività economiche del territorio cortonese che intervengono gli esponenti del Partito Democratico locale. Prendendo spunto dagli ultimi dati divulgati dalle associazioni di categoria, i portavoce del Pd lanciano un appello all'amministrazione comunale affinché corra in aiuto del tessuto imprenditoriale.

"Secondo gli impressionanti dati forniti dalle associazioni di categoria - spiegano dal Pd Cortona- un quarto dei pubblici esercizi potrebbe non riaprire, provocando conseguenti ricadute in tutto il sistema socio-economico. A Cortona, la situazione sarà aggravata dalla prevedibile drastica diminuzione del flusso turistico e dai canoni di affitto tarati su potenzialità che il nostro territorio aveva, ma non potrà recuperare nel breve periodo.

Condividiamo con il sindaco che uno dei problemi è proprio questo, il costo degli affitti dei locali. Rimaniamo però basiti dalla soluzione che propone, ovvero un semplice appello ai locatari, i quali, mossi da senso civico, dovrebbero abbassare il canone mensile o predisporne la rateizzazione in accordo con l’affittuario.

Siamo convinti che un’amministrazione pubblica può e deve fare di più, in questo caso crediamo che si debbano al più presto valutare sgravi sulle imposte comunali (in particolare, abbattimento dell’IMU, come fatto in altri Comuni) per i titolari di fondi commerciali che provvederanno ad abbassare il canone d’affitto. Sul versante degli esercenti, non va dimenticato inoltre che in larga parte delle tasse comunali sono state posticipate, non annullate.

Riteniamo, inoltre, urgente un piano rivolto all’utilizzazione del suolo pubblico da parte degli esercizi pubblici come bar e ristoranti che permetta ad essi di recuperare posti persi nell’adeguamento alle misure anti-Covid.

Infine, visti anche gli appelli fatti dal Ministro degli Interni, anche nei nostri territori dobbiamo tenere alta l’attenzione sul rischio di usura e di infiltrazioni malavitose che potrebbero approfittare delle difficoltà delle partite Iva per inserirsi all’interno del nostro tessuto socio-economico.

In questo momento così difficile gli amministratori pubblici non possono limitarsi a fare i mediatori: devono essere propositivi e coraggiosi nell’attuare misure che consentano al Comune di Cortona ed ai suoi abitanti di superare nel migliore dei modi questa crisi. In altre parole, la politica deve essere la prima a impegnarsi per il rilancio di Cortona, a differenza di quanto dichiarato dal sindaco pochi giorni fa".

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