Cortona

Mozione di Fratelli d’Italia Cortona per modificare i criteri di assegnazione degli alloggi popolari

Carini: "Non va tolto il requisito della durata quinquennale della residenza anagrafica per l'accesso ai bandi di assegnazione degli alloggi popolari"

Nicola Carini (foto ufficio stampa Fdi)

“E’ stata depositata, in Consiglio comunale, la mozione di Fratelli d’Italia Cortona in merito alla modifica dei criteri di assegnazione degli alloggi popolari Erp e sarà in discussione durante i lavori della prossima seduta previsti per il 30 giugno. Fratelli d’Italia ritiene pericoloso eliminare il requisito della durata quinquennale della residenza anagrafica per l'accesso ai bandi di assegnazione degli alloggi popolari, ponendo così fine al legame con territorio e di fatto favorendo una migrazione strumentale con il solo scopo di ottenere un alloggio” dichiara il presidente del Consiglio comunale di Cortona, .

“Per noi la politica ha il dovere di farsi carico di individuare le priorità d’intervento per le poche risorse disponibili, che devono essere indirizzate verso i cittadini toscani che adesso si trovano maggiormente in difficoltà ma che negli anni hanno sempre dato il loro contributo. Non possiamo accettare che anche chi arriva in Italia da un giorno, abbia le stesse possibilità di un cittadino la cui famiglia ha versato per anni le tasse” sottolineano Carini ed il Consigliere regionale Gabriele Veneri.

“Scelta scellerata quella di sganciare l’assegnazione degli alloggi popolari dagli anni di residenza. Fratelli d’Italia ha messo a punto una mozione in Consiglio regionale e in tutti i Consigli comunali in cui sono presenti esponenti di Fratelli d’Italia. Una campagna di mobilitazione regionale. Proponiamo alla Regione Toscana di intervenire presso il Governo invitandolo ad investire parte delle risorse del Recovery Plan sull’edilizia sociale, e di mantenere il criterio temporale della residenza, 5 anni, come criterio premiale” fa sapere Veneri.

“La mozione di Fratelli d’Italia Cortona si pone l’obiettivo di invitare la Regione Toscana, attraverso una deliberazione del nostro Comune, a prevedere il criterio temporale della residenza ed il rapporto attivo con il territorio (sia in termini di impegno lavorativo che di cittadinanza attiva), come criterio principale nell’accesso agli alloggi popolari e di verificare quante famiglie necessiterebbero di una casa popolare in Toscana per assicurare a chi vive nella precarietà un tetto stabile” spiega Carini.

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