Giovedì, 29 Luglio 2021
Cortona

Morte sul lavoro, l'Ugl all'attacco di Sei Toscana: "Chi lavora nell'indotto è considerato di Serie B"

"Ennesima tragedia, un'altra morte bianca". Attacca così una nota a firma di Marco Turcheria dell'Ugl Arezzo

"Ennesima tragedia, un'altra morte bianca". Attacca così una nota a firma di Marco Turcheria dell'Ugl Arezzo. 
Questa volta è successo vicino ad un compattatore dei rifiuti in provincia di Arezzo e precisamente nel Comune di Cortona. Giancarlo Andreani aveva 56 anni e lavorava per una cooperativa che svolgeva servizi per Sei Toscana. 
Sul caso interviene il sindacato Ugl delle province di  Arezzo, Livorno, Grosseto e Siena nelle persone dei rispettivi Segretari Generali, Turcheria, Nigro, Bogi e Boscagli.
Aldilà dell'esprimere la dovuta vicinanza alla famiglia della vittima, non possiamo non rilevare che la maggior parte degli incidenti coinvolgono proprio personale di ditte dell'indotto.  

Per questo motivo, come Ugl, riteniamo che proprio per queste realtà occorra maggiore attenzione e garanzie di sicurezza e normativa ad hoc. Tra l'altro l'azienda Sei Toscana proprio  in questi mesi, a fronte di 400 esuberi generati a nostro avviso da una gestione "leggera" da parte aziendale ma anche sindacale, sta valutando di affidare servizi a cooperative .

Scelta che Ugl ha contestato dal primo momento, in quanto preoccupata del futuro dei Lavoratori sia sul piano economico ma soprattutto sulla piano della Sicurezza, materia molto a Cuore al nostro Sindacato.
Purtroppo siamo spettatori da fuori in quanto dopo tre incontri qualcuno non ci vuole al tavolo delle trattative, per il futile motivo di non essere firmatari degli accordi, ma di fronte ad uno scenario del genere poco importano gli accordi.
Comunque saremo presenti con il nostro rappresentante Rsu Andrea Rabiti e garantiremo quindi la massima vigilanza su cosa firmeranno gli altri.

Dal canto nostro siamo molto preoccupati sia per il metodo scelto per l'individuazione di chi sarà assunto, ma soprattutto per le condizioni normative e di sicurezza che dovranno essere  garantiti a prescindere.  Spesso (concludono i sindacalisti Ugl) chi lavora nelle aziende dell'indotto viene considerato di serie B ed è il primo a subire le ripercussioni se ci sono riduzioni di organico.  
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