Cortona

Mercatale e sagra Valdipierle. La replica del sindaco: "Polemiche con attacchi infondati e illazioni"

"Auspico che le nuove leve, come i ragazzi della locale Proloco restituiscano slancio ad un paese, e a una comunità, che da troppo tempo sembra essere ripiegata su sé stessa"

"Le notizie, prima di essere diffuse, andrebbero verificate, senza farsi prendere la mano dal gusto della polemica politica strumentale". È quanto afferma il sindaco di Cortona, Luciano Meoni, in risposta alle problematiche riguardanti il paese di Mercatale e la sagra organizzata dalla società sportiva della Valdipierle la quale, secondo quanto rimarcato dall'amministrazione comunale cortonese, non può essere organizzata a causa "dell’emergenza sanitaria tuttora in corso, che impone una serie di prescrizioni alle quali ogni pubblica amministrazione deve attenersi".

"Nei post - afferma Meoni - si evince anche che il sindaco avrebbe denunciato un abuso edilizio riguardante un annesso utilizzato per una cucina, e attualmente presente a lato della piazza del paese di Mercatale. Mi preme affermare che la notizia non corrisponde al vero, poiché la questione ha origine da un incontro pubblico tenuto, prima della fine dell’anno, nella sala civica di Mercatale. L’incontro era stato organizzato proprio per valutare il progetto della sala polivalente. Durante il dibattito – prosegue il primo cittadino – un componente della società sportiva di Mercatale segnalò che la struttura utilizzata per lo svolgimento della sagra, e di altre iniziative, era abusiva. All’incontro erano presenti anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Risulta evidente che, se in un incontro pubblico si parla di abusi, gli stessi richiamano l'attenzione delle autorità competenti e, di fatto, si attiva il relativo procedimento, come previsto dalle norme di legge. La struttura risulterebbe abusiva da anni, quando gli stessi consiglieri comunali, oggi in minoranza, facevano parte della maggioranza. Da respingere anche l’affermazione del fatto che l’amministrazione si sia tirata indietro dalla costruzione di una sala polivalente già appaltata. Su questo aspetto, preciso che il vecchio progetto, per le sue caratteristiche, non era da configurarsi come sala polivalente. Francamente – conclude Meoni – è difficile comprendere le uscite di alcuni membri della società sportiva, che invece di creare buoni rapporti, alimentano le polemiche con attacchi infondati e illazioni. Auspico che le nuove leve, come i ragazzi della locale Proloco restituiscano slancio ad un paese, e a una comunità, che da troppo tempo sembra essere ripiegata su sé stessa".

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