Cortona

Si dimette uno dei saggi nominati da Meoni: "Mai interpellato dal sindaco, avrei gradito più rispetto"

Roberto Castellani avrebbe dovuto consigliare l'amministrazione sul tema dello sport: "Mai coninvolto. Ringrazio per l’onore e la soddisfazione che mi è stata concessa, ad essi avrei gradito abbinare anche maggiore considerazione"

Si dimette Roberto Castellani, uno dei "saggi" nominati dal Comune di Cortona. Avrebbe dovuto essere consulente dell'amministrazione - a titolo gratuito - sul fronte dello sport. Ma, in base alla lettera aperta pubblicata sui social, non sarebbe stato interpellato in questi mesi. E quindi si è dimesso. "La nomina di alcuni consulenti in settori specifici introduceva una svolta, a mio avviso, molto positiva nel sistema di governance del Comune di Cortona - scrive con rammarico -. Sembrava venisse 'umilmente sancita', l’opportunità di avvalersi del parere di persone che, per il bene comune, mettevano a disposizione la propria professionalità e conoscenza su campi, temi e ambiti nei quali avevano una riconosciuta e dimostrata competenza"

La lettera di Castellani

 Questa la premessa, poi Castellani entra nel cuore del problema: "Ho accettato l’incarico come consulente per lo Sport a seguito di una richiesta esplicita dell’attuale sindaco di Cortona, al solo fine di dare il mio contributo quale tecnico esperto del settore, per supportare i decisori politici, con l'intento, non di sostituirmi ad essi, piuttosto per suggerire criticità o migliorie, affinché l’indirizzo amministrativo, deciso dalla Giunta comunale, anche qualora non personalmente condiviso, potesse andare a buon fine. Criticato da molti, nei social e nella stampa, ho vissuto questa nomina come un esperimento; l’applicazione pratica di un metodo innovativo, rispetto a quelli tradizionalmente adottati dalle precedenti amministrazioni. Con fiducia, ho atteso di essere sentito e/o consultato rispetto alle questioni afferenti allo sport che, nel tempo, sono state affrontate dall’Amministrazione comunale. Vorrei sottolineare che tale evoluta concezione di incarico (anticipato) di consulenza, implica l’inevitabile coinvolgimento di responsabilità, se non altro mediatica, per il silenzio assenso che veniva a determinarsi, nelle decisioni finali. Fino ad oggi, sia io, che gli altri nominati (alcuni già dimessi) non siamo mai stati chiamati in causa, sebbene nel tempo vi siano stati provvedimenti importanti nei nostri rispettivi ambiti di competenza. Credo che si sia persa una grande opportunità di rinnovamento nelle modalità di dirigere la macchina amministrativa, nella quale veniva introdotto il valore della 'modestia'.  Dovendo, mio malgrado, dedurre dai fatti che la funzione, della quale ero stato investito, non fosse altro che un mero riconoscimento di facciata, senza alcuna utilità né efficacia e dopo essermi confrontato più volte con il primo cittadino in merito al metodo usato senza osservare cambiamenti concreti; rassegno le mie dimissioni dall’incarico ricevuto dalla Giunta comunale di Cortona ed invito a dare le opportune disposizioni agli uffici per predisporre, quanto prima, gli atti necessari alla modifica della attuale delibera numero 130 del 4.07.219, per escludere la mia persona da un coinvolgimento che, di fatto, non c’è mai stato. Ringrazio per l’onore e la soddisfazione che mi è stata concessa, ad essi avrei gradito abbinare anche maggiore considerazione e rispetto, sarebbe stato motivo di grande impegno e dedizione senza alcun altro scopo che il bene di Cortona e dei miei concittadini".

L'intervento di Mauro Turenci

Il caso è diventato politico, tanto che sull'argomento interviene Mauro Turenci di Cortona Patria Nostra. "Il sindaco asserisce che Castellani ha 'probabilmente frainteso' il ruolo che doveva assolvere e, rispondendo all'interrogazione di un consigliere di minoranza, definisce gli otto esperti: 'consulenti politici con funzioni di mero supporto agli organi'. Cortona Patria Nostra ha sempre avuto fondate perplessità sul ruolo di questi consulenti e ha espresso il dubbio che non siano mai stai interpellati e siano soltanto uno specchietto per le allodole.

Non abbiamo mai espresso dubbi sulla loro competenza e riteniamo che gravi ed imbarazzanti scivoloni di questa Amministrazione si sarebbero potuti evitare proprio consultandoli.

Quando sull'onda dell'indignazione popolare e per iniziativa di Cortona Patria Nostra il Sindaco protempore fu costretto ad annullare il convegno dello Sciamano guaritore "Re Lucertola" presso il Centro Congressi di Sant'Agostino sollevammo di nuovo il problema e chiedemmo all’Amministrazione Comunale se il Saggio della Sanità fosse stato preventivamente informato ed avesse espresso un parere sull'iniziativa.

Tutto tacque, nessuno aprì bocca, nessuno diede spiegazioni.

Alcuni mesi prima era stata ricevuta con tutti gli onori in Consiglio Comunale la signora Rita Cutolo, altrimenti nota come "Donna magnetica" e priva di qualunque titolo accademico, i cui pazienti su Youtube asseriscono di essere stati guariti da malattie oncologiche.

Che fine hanno fatto gli altri Saggi? Sappiamo per certo che alcuni si sono volontariamente allontanati perché non più in sintonia con questa Amministrazione senza, però, formalizzare e motivare le loro dimissioni.

A Roberto Castellani riconosciamo grande dignità, grande pazienza (troppa, dice lui...), grande competenza.

La sua palestra, con le altre presenti nel territorio, svolge una funzione importante ed insostituibile per uomini e donne di tutte le età.

Quando abbiamo redatto il nostro Programma Amministrativo l’abbiamo pregato di darci suggerimenti e proposte da inserire nel capitolo dedicato allo Sport.

E' stato disponibile, ci ha ricevuto e ci ha dato una mano del tutto disinteressata.

I politici non sono onniscienti: hanno una loro visione del mondo ma hanno bisogno di tecnici capaci e preparati per dare corpo e sostanza alle loro idee e metterle in pratica..

Quando Meoni ha nominato i 'Saggi' ha molto sottovalutato le ricadute di questa scelta, ha pensato di potersene servire come pupazzetti silenti e non ha fatto i conti con la dignità dei singoli.

Qualcuno ha dimostrato di averla ed ora rassegna pubblicamente le dimissioni perché in 20 mesi non è stato mai interpellato, non ha potuto dare pareri, non ha potuto formulare proposte, in buona sostanza è stato completamente ignorato.

Bisogna avere rispetto dei cittadini, bisogna onorare le promesse, bisogna tenere nella debita considerazione ed essere riconoscenti a chi offre un contributo gratuito in un mondo dove tutto ha un prezzo.

Chissà se qualche irriducibile fan di questa amministrazione lo accuserà di fare 'il gioco dei comunisti'"

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