Cortona

"Difendiamo la stazione di Terontola". L'appello e le proposte di Mauro Turenci

"Altrimenti rimarrà per sempre un prodotto marginale e periferico destinato a rimpiangere i fasti di un illustre passato"

"Difendiamo la stazione di Terontola". E' questo l'appello lanciato da Mauro Turenci, portavoce di Cortona Patria Nostra, e riguardante il futuro di uno snodo ferroviario di particolare importanza per il territorio della Valdichiana.

"Sento il dovere - spiega - intervenire dopo che molti altri si sono occupati di problematiche ferroviarie, a mio avviso, in maniera strumentale e superficiale, con l’unico scopo di trarne un utile politico e sicuramente non a ragion veduta. La stazione ultracentenaria di Terontola, strategica ed importante per la confluenza della linea Foligno Perugia nella direttrice dorsale, ha vissuto in passato momenti sicuramente meno complicati. La sua pensilina in ferro e ghisa, realizzata nel 1875 con capitelli floreali e colonne a sezione circolare sul marciapiede dei binari 2 e 3, è stata giudicata rilevante e da tutelare dal Ministero dei Beni Culturali. L’adozione delle tecnologie e di nuovi sistemi di esercizio hanno determinato la totale scomparsa del personale ferroviario e sopravvive a stento la sola biglietteria aperta soltanto alcuni giorni della settimana ed in determinate fasce orarie. La stazione, inspiegabilmente, non ha mai avito un restyling adeguato come quelle di Arezzo, di Chiusi e dei maggiori impianti del Valdarno. I marciapiedi sono ancora bassi, manca un elevatore per la clientela con problemi di mobilità e per agevolare l’accesso al treno dei disabili, il sottopassaggio si allaga puntualmente in occasione di precipitazioni atmosferiche anche modeste".

Recentemente, il consigliere regionale della Lega, Marco Casucci ha annunciato l'arrivo in stazione di due Frecciarossa. I convogli, secondo il politico, avrebberro dovuto fare sosta proprio a Terontola. La notizia è poi stata smentita da Trenitalia che ha sottolineato come, al momento, nulla sia stato deciso.

"Sono rimasto sconcertato nell’ascoltare la dichiarazione del consigliere regionale espressione del territorio che annunciava la fermata di Frecciarossa - prosegue Turenci - Mi permetto di ricordare che una qualsiasi fermata comporta dei costi e si giustifica soltanto con una clientela giornalmente adeguata (150/200 clienti al giorno fino Firenze), peraltro verificabile in maniera puntuale, trattandosi di treni a prenotazione obbligatoria. Quale incremento ai flussi turistici possono favorire Frecce che disimpegnano il servizio viaggiatori alle 6.00 della mattina (viaggio di andata) e dopo le 22.30 (viaggio di ritorno) e non raggiungono, fattore non trascurabile per chi le utilizza per lavoro, la stazione di Milano centrale? La stazione di Chiusi, in un recente passato, dopo aver ottenuto la fermata di una coppia di Frecce, festeggiata in pompa magna dalle autorità locali, se l’è vista togliere proprio per l’oggettiva mancanza di viaggiatori. Da amante del territorio vorrei che a Terontola fermassero tutti i treni ma, prima di sbandierare ai quattro venti un paio di fermate eccellenti da esibire come un trofeo di caccia, suggerirei una riflessione accurata sui treni esistenti e sulla loro periodicità. Su questo bisogna lavorare. L’amministrazione comunale eserciti le necessarie pressioni per ottenere la fermata a Terontola dei treni internazioni

Occorre garantire, soprattutto nei giorni festivi, la coincidenza dei treni e delle corriere in partenza da piazza Nazioni Unite e dirette a Camucia e a Cortona. I viaggiatori ed i turisti che scendono a Terontola devono essere in grado di raggiungere agevolmente il centro storico senza avere la sensazione di trovarsi in un deserto. Nella stazione devono trovarsi cartelli che indirizzino la clientela alle corriere e forniscano precise indicazioni per proseguire il viaggio con altri vettori. Difendiamo i nostri impianti, aiutiamoli a crescere, risolviamo i loro problemi endemici e strutturali, cerchiamo soluzioni intelligenti e praticabili nell’interesse della clientela. Altrimenti la stazione di Terontola-Cortona, rimarrà per sempre un prodotto marginale e periferico destinato a rimpiangere i fasti di un illustre passato".

                                                                               

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