Cortona

Europei e i maxi schermi non organizzati dal Comune di Cortona: una riflessione

"L’amministrazione avrebbe potuto delimitare piazza piazza Chateaux Chinon e, con l’intervento dei dipendenti della Cortona Sviluppo e con la collaborazione delle associazioni locali, si sarebbero garantite tutte le più elementari norme di sicurezza"

Immagine di Cortona di notte, archivio Arezzo Notizie

Cortona Patria Nostra analizza la questione del maxi schermo che non è stato allestito dal Comune in occasione della finale degli Europei.

"Incapaci di ascoltare, incapaci di proporre. Moltissimi cittadini ci hanno chiesto di esprimere il nostro parere sulla questione schermi per la finale degli europei forse perché ci riconoscono il ruolo di unica voce d’opposizione non condizionata dai partiti. Prendiamo atto che l’amministrazione comunale ha deciso di non installarli per le note restrizioni anti covid, perché la battaglia contro il virus non è ancora vinta ed è concreto il pericolo di ritrovarsi in zona arancione/rossa a settembre. Ora che la finalissima è alle spalle ed i festeggiamenti per la vittoria hanno fatto registrare un’ampia partecipazione dei tifosi cortonesi, fermiamoci un istante a ragionare. Sarebbe stato tanto difficile organizzare maxi schermi in punti ben individuati del nostro territorio, con i dovuti controlli d’accesso com’è avvenuto in altre città italiane? Ne siamo sicuri, visto che altri comuni, lasciando ai privati l’onere dell’organizzazione, sono riusciti a conciliare efficaci norme di sicurezza con la passione irrefrenabile degli sportivi. Ci domandiamo: dov’è il coraggio? Dove sono la capacità organizzativa ed il famoso ed auspicato cambio di mentalità per denotare un cambiamento forte e reale? Facciamo alcuni esempi: L’amministrazione avrebbe potuto delimitare piazza del Comune, piazza Chateaux Chinon e, con l’intervento dei dipendenti della Cortona Sviluppo e con la collaborazione delle associazioni locali, solitamente coinvolte nei servizi di ordinanza e controllo, si sarebbero garantite tutte le più elementari norme di sicurezza. Ma mettiamo che il questore non avesse dato l’autorizzazione per installare maxi schermi nelle piazze da delimitare con transenne per filtrare e gestire gli ingressi. Non abbiamo forse uno splendido cinema all’aperto, recentemente restaurato, alla rotonda del parterre che avrebbe potuto rimandare la proiezione programmata e proporre la partita con ingresso contingentato e numeri controllati? Oltretutto ci risulta che nella serata della Finale siano stati venduti soltanto quattro biglietti per un film prestigioso e pluripremiato agli oscar. Ma vogliamo essere ancor più concreti nel formulare proposte fattibili e praticabili. Lo stadio Santi-Tiezzi dispone di parcheggi adeguati ed ha una gradinata che avrebbe potuto garantire il rispetto delle norme e permettere a tantissime persone di vedere la partita insieme. Se avessimo offerto delle valide alternative ai tifosi della nazionale non avremmo potuto evitare i tanti assembramenti nel centro storico di cittadini senza mascherina? Siamo sicuri di si e siamo orgogliosi e consapevoli di essere lontanissimi dal palazzo dove sopravvive una classe politica pavida ed autoreferenziale, incapace di ascoltare la popolazione, incapace di scelte coraggiose ed originali, incapace di confrontarsi con le forze di opposizione. Come ribadito in ogni occasione, non vogliamo combattere una battaglia ideologica contro il nulla ma vogliamo costruire un futuro accettabile per il nostro territorio e consideriamo primario, ben oltre qualunque steccato politico, il bene di Cortona e dei suoi cittadini."

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