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Covid e ospedale della Fratta al centro della conferenza dei sindaci della Valdichiana

I primi cittadini si sono incontrati per analizzare la situazione pandemica nel territorio ed hanno fatto il punto sulla pressione che i reparti Covid19 dei vari ospedali

Situazione Covid19 e ospedale della Fratta, sono gli argomenti al centro della conferenza dei sindaci della Valdichiana aretina che si è tenuta venerdì pomeriggio. I primi cittadini si sono incontrati a Cortona nella sala del Consiglio comunale dove hanno analizzato la situazione pandemica nel territorio ed hanno fatto il punto sulla pressione che i reparti Covid19 dei vari ospedali stanno gestendo in questa fase di picco pandemico.

I primi cittadini hanno sottolineato il grande impegno che il sistema sanitario della Valdichiana sta portando avanti per supportare l’ospedale Covid19 di Arezzo, in particolare quello dei due centri di cure intermedie di Cortona e Foiano, oltre che del lavoro della sede di vaccinazione «Meso» di Camucia. Ma i sindaci hanno anche rimarcato l’urgenza non più differibile di progettare il nuovo assetto sanitario post Covid19, un progetto che passa necessariamente dal rafforzamento dell’ospedale della Fratta. Dopo la vicenda del contagio all’interno del reparto di Medicina, l’area delle cure intermedie si è ulteriormente allargata e adesso qui sono ricoverate 70 persone. Si tratta di pazienti provenienti da tutta la provincia che altrimenti avrebbero ulteriormente gravato l’ospedale San Donato.

"La Valdichiana sta dando tanto - hanno dichiarato i sindaci - il ruolo di frontiera del nostro sistema sanitario deve essere riconosciuto da subito con l’apertura di un tavolo tecnico che si occupi di definire contenuti e strategie per le risposte che il sistema socio sanitario dovrà dare nel futuro. La Valdichiana, dopo l’ospedale San Donato, è l’area più coinvolta nella lotta al coronavirus. Vogliamo far sapere alla Asl e alla Regione che, visto il protrarsi di questa emergenza, abbiamo ancora delle risposte da dare, a partire dal coinvolgimento se necessario anche della Casa della salute di Castiglion Fiorentino piuttosto che di altre strutture improvvisate. Siamo pronti ad offrire il nostro massimo sforzo, ma siamo anche fermi nella richiesta di risposte per il potenziamento dell’ospedale Santa Margherita, risposte che non possono più attendere".

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