Cortona

Caccia ai cinghiali, De Robertis: "Da Casucci una iniziativa spot e poco informata"

L'esponente Pd: “Se il collega della Lega ha a cuore realmente il problema della presenza degli ungulati in Valdichiana e i danni che questa arreca all’agricoltura, dovrebbe evitare iniziative strumentali come la mozione di cui denuncia la bocciatura"

“La Regione è impegnata nella costruzione del Piano Faunistico Venatorio, che darà nuove risposte efficaci al contenimento del reale problema della sovrappopolazione degli ungulati e dei danni all’agricoltura”. Attacca così una nota della consigliera regionale del Parttito Democratico Lucia De Robertis in risposta al consigliere leghista Marco Casucci sul tema degli ungulati in Valdichiana.

“Se il collega Casucci ha a cuore realmente il problema della presenza degli ungulati in Valdichiana e i danni che questa arreca all’agricoltura, dovrebbe evitare iniziative strumentali come la mozione di cui denuncia la bocciatura da parte del Pd. Perché agricoltori e cacciatori sono persone serie, che non vanno prese in giro". Così Lucia De Robertis, che è presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale, in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere cortonese in relazione alla bocciatura, mercoledì scorso, della mozione presentata dalla Lega sul tema cinghiali.

“La legge quadro sulla caccia  - spiega l’esponente Pd a Palazzo del Pegaso - indica tassativamente come limite temporale al periodo di attività venatoria per il cinghiale il 31 dicembre. Evidente come la Regione non abbia assolutamente alcuna possibilità di andare in deroga a quella disposizione. Facendolo per via legislativa, troverebbe la bocciatura della Corte Costituzionale. Per via amministrativa, il Tar e l’ennesima procedura di infrazione dell’Europa, che costa soldi ai contribuenti. La legge obiettivo 10/2016, di cui Casucci sembrerebbe chiedere una sorta di riedizione, - continua De Robertis -  per sua natura è stato strumento straordinario limitato nel tempo. Sui cui effetti occorre una analisi accurata, non potendoci limitare al solo dato della riduzione delle richieste di ristoro per i danni da ungulati alle produzioni agricole. Come Casucci sa – aggiunge la consigliera Pd -  la Regione non sta con le mani in mano: essendo in corso di definizione il nuovo Piano Faunistico Venatorio regionale, il primo vero piano regionale, di cui a fine della scorsa legislatura abbiamo avviato il procedimento di formazione. E sappiamo, perché ne abbiamo discusso in Consiglio regionale, ma forse Casucci era distratto, che esso conterrà importanti strumenti per il contenimento degli ungulati, a cominciare da una più efficace e puntuale classificazione delle aree vocate e non vocate alla presenza del cinghiale. A problemi reali come questo – conclude la Presidente della quarta commissione del Consiglio regionale -  non si può, insomma, rispondere come fa Casucci con iniziative spot poco informate. Ma gli agricoltori e i cacciatori, non solo della Valdichiana, fortunatamente lo sanno”.

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