Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cortona Cortona

Il Cda di Cortona Sviluppo all'attacco: "Le incomprensioni col sindaco sono iniziate con il no al mattatoio di Sinalunga"

Gli ormai ex vertici dell'ente hanno risposto alle accuse del sindaco cortonese Luciano Meoni. Ecco il comunicato emesso a seguito di una vicenda che ha generato anche polemiche politiche

Una lunga nota per spiegare le proprie ragioni, dopo la conferenza stampa di oggi. L'ormai ex Cda di Cortona Sviluppo ha risposto alle accuse del sindaco cortonese Luciano Meoni. Ecco il comunicato emesso a seguito di una vicenda che ha generato anche polemiche politiche.

La nota del Cda dimissionario di Cortona Sviluppo

L’odierna conferenza stampa è stata indetta dall’uscente Consiglio di Amministrazione della Cortona Sviluppo come inevitabile conseguenza del comunicato stampa del sindaco di Cortona. E’ del tutto evidente che, nel momento in cui si rilasciano alla stampa certe affermazioni, dobbiamo tutelare la nostra dignità, la nostra moralità, la nostra professionalità. Ci rammarica doverci difendere da attacchi del socio unico che fa parte della nostra stessa compagine politica.

Veniamo al merito di quanto affermato dal primo cittadino.

Il sindaco dichiara che, “dopo il nostro insediamento, a causa delle dimissioni del precedente c.d.a., non fu possibile passare subito ad un nuovo modello di governance societaria che superasse l’impianto del c.d.a. in funzione di un amministratore unico”.

Questa figura è già prevista nello Statuto della Società, Titolo III art. 8, e quindi la modifica è rapidissima. Il sindaco ne parla in Giunta, in veste di socio, chiede la convocazione dell’assemblea, ratificano la decisione e si chiude. Due mesi ed è tutto fatto. Quindi la storia del cambio di governance non tiene. Sempre che il sindaco sia a conoscenza dello Statuto e l’iter per la modifica della tipologia di amministrazione.

“… a fronte di un CdA sempre attento e competente, abbiamo assistito ad una guida non sempre altrettanto all’altezza da parte del suo presidente. …prendendo decisioni soggettive.”

La società è governata dal consiglio di amministrazione, non dal presidente. Il presidente rappresenta il consiglio, ratifica le decisioni del consiglio e organizza la gestione. Mai in passato il c.d.a. è stato convocato con la stessa frequenza con cui lo abbiamo convocato noi, mensilmente. Quasi tutte le mozioni sono passate all’unanimità. Un’amministrazione collegiale e armonica in antitesi a quanto affermato dal sindaco.

Il primo cittadino dichiara che, supponiamo si riferisca al presidente visto che usa il singolare, “non si è mai interfacciato con il socio unico.”

Ci rimane difficile interpretare le sue parole. Noi abbiamo spedito mail su mail alle quali il sindaco, o i suoi uffici, raramente davano riscontro.

Un esempio. Sapevamo che il contratto della segretaria dell’ufficio cimiteri era prossimo alla scadenza. Abbiamo iniziato a parlarne con l’interessato il quale teneva un comportamento evasivo. Poi siamo passati a mail formali 18 novembre 2019 ore 13:19. Visto che non ci fu data risposta l’ 11 dicembre 2019 ore 10:33 inviammo una Pec con protocollo 1266/2019. Insistemmo con un’altra Pec il 08.01.2020 ore 09:05. La questione fu trattata nel CdA del 3 giugno 2020 punto 4. Fummo costretti all’assunzione di una dipendente interinale, con aggravio di costi che sono andati a pesare sulla perdita in bilancio, e poi rimanemmo senza impiegata per circa tre mesi, non potendo fare il concorso causa Covid.

Vorremmo inoltre evidenziare che, si parla di mancanza di comunicazione, “non si interfaccia”, il presidente si suppone, però siamo noi a non sapere che il socio intende cambiare tipologia di gestione. Lo veniamo a sapere dalla stampa. Ancora, la Giunta ha stanziato quattrocentomila euro per lavori presso il mattatoio ma noi non siamo mai stati contattati per coordinarci, per vedere i progetti, per capire le esigenze pratiche. Dichiarazione priva di sussistenza.

Crediamo che le “incomprensioni” siano iniziate quando il socio ci ha espresso l’intenzione di prendere in gestione il mattatoio di Sinalunga. Fu redatta una relazione che inviammo al socio nella quale documentavamo come la gestione di quel mattatoio avrebbe dato una perdita di almeno trecentomila (300.000) euro annui. Ci siamo opposti alla gestione del mattatoio di Sinalunga perché riteniamo che disperdere le energie e i clienti su due stabilimenti sia economicamente controproducente.

Come si evince dai verbali dei Consigli di Amministrazione del 12 febbraio 2020 (punto 3) chiedemmo finanziamenti per sopperire allo stato di degrado del nostro stabilimento. Il Comune che avrebbe dovuto provvedere, come previsto dal Contratto di Servizi art. 12, non intervenne. L’Amministrazione Comunale acquisisce una nuova struttura e non investe nel suo stabilimento? Più volte abbiamo manifestato la necessità di almeno una cella frigorifera in più, al mattatoio, verbale c.d.a. del 2 marzo 2020 punto 1. Nessun intervento. Nel verbale del CDA del 18 settembre 2020 facemmo presente la necessità di lavori sul depuratore. Nessun intervento.

Per aiutare l’amministrazione Comunale proponemmo di contattare un’agenzia per intercettare finanziamenti o contributi pubblici (verbale 8 maggio 2020). Proposta respinta. Serve una guida competente per la gestione del mattatoio, ma serve anche un supporto adeguato e che ogni singolo attore faccia il suo dovere. Piuttosto opache le ragioni di chi rilascia le dichiarazioni.

Cosa significa che “…tutti gli indicatori hanno un segno negativo”? Quali sono i parametri di valutazione di questo indicatore? Chi li stabilisce? Gli indicatori economici, di cui l’Amministrazione Comunale è in possesso e sono pubblicati sul sito della Cortona Sviluppo sono chiari.

Abbiamo chiuso il primo semestre del 2021 in attivo di quasi tremila €. Il secondo semestre è quello che ha maggiori utili. Abbiamo gestito la Società nel periodo più duro dal dopo guerra ad oggi. Il 2020 lo abbiamo chiuso con un deficit di cinquantamila €. Ma nel frattempo abbiamo dovuto eseguire dei lavori di manutenzione inderogabili, per la conservazione dei beni demaniali, per la sicurezza dei lavoratori e per migliorare i servizi al cittadino.

Alcuni esempi:

La pulizia delle gronde, mai pulite, che non permettevano il regolare deflusso delle acque allagando lo stabilimento dell’Ossaia, 5500,00€.

Restauro portoni del complesso di Sant’Agostino, non si aprivano e stavano marcendo, 2400,00 €.

Modifica programma di gestione delle luci votive per l’emissione di un’unica fattura a più utenti 550,00 € a fronte di risparmi per contabilità, spese di spedizione e gestione bancaria di oltre 1500,00 €.

Modifica programma di gestione dei cimiteri per recupero crediti 1200,00 € con un recupero crediti di oltre 8000,00 €, contabilizzati nel 2021.

Installazione nel Centro Sant’Agostino del sistema di allarme necessario per realizzare la mostra Cortonantiquaria 7400,00 €.

Ricariche gas impianto di refrigerazione, perdite dovute a difetto di progettazione impianto, 18.419 €. Modifica difetto impianto refrigerante 8306,00 €.

Come si può valutare dei 50.000 €, circa 30.000 € sono spese inderogabili o che non avremmo dovuto sostenere noi ma il Comune stesso trattandosi di lavori strutturali. Inoltre causa covid abbiamo perso oltre 70.000 euro di entrate dall’attività convegnistica e un calo di circa un 30% del fatturato del mattatoio.

Vorremo evidenziare che nella Società opera un Collegio Sindacale composto da tre persone, le quali hanno approvato l’operato del CdA. Siamo stati convocati dalla Commissione di Vigilanza e Garanzia la quale non ha riscontrato alcuna irregolarità. Dopo mesi il sindaco insiste a puntare il dito su una perdita di bilancio giustificata da una pandemia che ha colpito l’intero pianeta.

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