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Anpi: "Non siamo invitati, ma alla commemorazione della strage di Falzano ci saremo anche noi"

Domenica 30 giugno l'evento per non dimentare l'eccidio

"Non siamo stati invitati, ma ci saremo lo stesso" così il presidente dell'Anpi di Cortona Emanuele Rachini annuncia la presenza dell'assocazione alla commemorazione che si terrà domani, domenica 30 giugno, a Falsano. 

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"Abbiamo saputo con piacere dagli organi di stampa che anche quest'anno l'Associazione Organi Storici di Cortona, organizza domenica 30 giugno prossimo, per commemorare l'eccidio nazifascista di Falzano (27 giugno 1944).
La strage è riemersa dall'oblìo dei crimini nazifascisti grazie all'impegno di memoria dell'amministrazione comunale che nel 2002 denunciò la strage al Tribunale di La Spezia, alla testimonianza dell'unico sopravvissuto Gino Massetti, alla puntuale ricostruzione dei fatti e delle fasi processuali raccontata da Alessandro Eugeni ne “Il falegname di Ottobrunn-Processo a un criminale di guerra”, agli scambi avviati negli anni tra gli studenti di Ottobrunn e quelli di Cortona, in un comune impegno di memoria e riconciliazione grazie a Don Ottorino Cosimi, testimone diretto degli eventi ed all'Anpi stessa.
L'Anpi di Cortona, sebbene non invitata, non farà mancare, come negli anni passati, la sua partecipazione sia per l'importanza della commemorazione che coincide con il 75esimo anniversario della Liberazione di Cortona (il 3 luglio 1944) che in nome del proprio impegno
i testimoniare e ricordare i crimini nazifascisti e la lotta partigiana, oggi più che mai alla  luce delle emergenti tentazioni autoritarie ed antidemocratiche, di continua messa in discussione dei principi alla base della nostra Costituzione.
E perché questo è anche il 75° compleanno dell'Anpi, nata nel giugno 1944 per testimoniare e trasmettere alle generazioni future una stagione di Resistenza e Liberazione, per mantenere in nome dell'antifascismo una memoria attiva che dal passato ( distinguendo chi
stava con i nazifascisti e chi, in modi e forme diverse, ha sostenuto la lotta di liberazione e contribuito alla nascita della nostra democrazia) assume l'energia per il presente per difendere la Repubblica e le istituzioni democratiche, per concorrere, come si legge nel suo Statuto “alla piena attuazione nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli”.

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