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Come diventare volontari attivi del Parco delle Foreste Casentinesi

La proposta è rivolta a studenti ed appassionati, di qualunque età e provenienza, si sviluppa nell’ambito del progetto “Il cane da guardianìa” nell'area protetta

Il parco nazionale delle Foreste casentinesi, allo scopo di aumentare la conoscenza, e di conseguenza la sensibilizzazione verso le attività legate alla pastorizia e all'agricoltura - confrontandosi con le esigenze di protezione dai danni da fauna selvatica - si fa promotore di un nuovo progetto di volontariato in collaborazione con l'associazione DifesAttiva. Quest'ultima nasce con l'intento di valorizzare il lavoro svolto dagli allevatori che si impegnano nell'utilizzo di strumenti di  prevenzione per la riduzione degli attacchi predatòri.

La proposta “Volontari attivi nel parco nazionale delle Foreste casentinesi”, rivolta a studenti ed appassionati, di qualunque età e provenienza, si sviluppa nell’ambito del progetto “Il cane da guardianìa” nell'area protetta. Lo scopo è quello di lavorare per mantenere la biodiversità alimentare, sostenere piccole produzioni di qualità che rischiano di scomparire, recuperare tecniche di lavorazione tradizionali e, aumentandone valore e tutela, salvare dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta.

Il volontario selezionato, sulla base di determinati criteri elaborati e valutati da DifesAttiva, lavorerà a stretto contatto con l'azienda zootecnica, in riferimento alla necessità della stessa, rapportandosi anche con i cani da protezione e la gestione del bestiame al pascolo. Così il volontario potrà entrare in contatto con la realtà zootecnica, la natura e la biodiversità degli splendidi territori del Parco nazionale.

"Mentre l'esigenza di sintesi tra la conservazione dell'ambiente e la valorizzazione delle attività umane è l'unica possibilità per articolare un progetto di sviluppo sostenibile, il  volontariato rappresenta un'occasione per vivere una appagante esperienza nel territorio protetto, immersi in una straordinaria natura, condividendo tempo ed esperienze con chi da questa trae sostentamento. Chi trascorre un arco temporale in queste foreste e impara a conoscerle diventa il principale testimonial della loro esigenza di difesa". Il presidente del Parco nazionale, Luca Santini.

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