Casentino

"Battuta d'arresto per le vendite natalizie", il bilancio di Confcommercio

Boccalini: "Pochi giorni per fare acquisti a causa delle restrizioni. Male i negozi di commercio al dettaglio, bar e ristoranti, ok il settore alimentare. Tra le note positive il nuovo approccio degli imprenditori verso le piattaforme web"

“Il Natale 2020 verrà ricordato per i pochissimi giorni a disposizione dedicati agli acquisti, causa pandemia. L’effetto sui commercianti? Un inevitabile crollo del fatturato”. A fare una disamina dalle vendite natalizie a inizio anno è Luca Boccalini, delegato casentinese di Confcommercio.
“Le restrizioni, l’impossibilità di spostarsi e anche il brutto tempo hanno dato una battuta d’arresto agli acquisti nei negozi tradizionali del Casentino, che nella maggior parte dei casi si sono dovuti adeguare con vendite online per non subire la concorrenza dei giganti del web.”
La pandemia, infatti, ha cambiato il concetto di vendita: “Molte attività si sono organizzate con le consegne a domicilio, intercettando i clienti tramite piattaforme social e siti internet – spiega Boccalini - questa sicuramente è una cosa positiva che potrà essere utile alle attività anche in futuro; le restrizioni, però, hanno portato le persone a non uscire di casa e quindi a non aver neanche voglia di fare acquisti e rinnovare il guardaroba.
Quello che si è visto in Casentino rispecchia l’andamento nel resto d’Italia: non è andata bene per i negozi di commercio al dettaglio, per bar e ristoranti che si sono dovuti accontentare dell’asporto e take away, unici strumenti per non chiudere definitivamente le attività. L’unico settore che si è salvato è stato quello alimentare che ha visto un discreto aumento di vendite”.
C’è comunque ottimismo per i mesi a venire: “Con l’arrivo dei vaccini si spera che le attività possano tornare a lavorare liberamente grazie anche al ritorno della gente per le strade, fattore determinante per riscoprire la voglia di acquistare nei negozi dei piccoli centri – puntualizza il delegato di Confcommercio Casentino -  la speranza è che entro il 30 gennaio la Toscana possa diventare e rimanere zona gialla, così da permettere gli spostamenti anche verso i borghi e le città di provincia. Alcune attività hanno già iniziato le promozioni in attesa dei saldi per prolungare il periodo di sconti, ad oggi l’unico modo per dare una boccata di ossigeno ai fatturati”.

L’appello di Confcommercio rimane quello di sempre, anche in Casentino: “i nostri imprenditori chiedono al più presto ristori economici che possano permettere di sostenere le spese quotidiane, non solo per le attività rimaste chiuse ma anche per chi ha avuto la possibilità di aprire senza però lavorare, viste le continue restrizioni.
L’auspicio è che non ci siano più chiusure: abbiamo avuto un periodo estivo nel quale il nostro territorio era stato preso d’assalto da turisti e dobbiamo tornare al più presto in quella situazione, per far sì che il Casentino diventi una meta turistica sia estiva che invernale”.

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