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Recupero conservativo del cimitero di Poggio d'Acona

Il Comune di Subbiano ha concluso i lavori del restauro conservativo del piccolo cimitero della frazione che si trova al confine tra Subbiano e Chitignano

I percorsi storici passano da Poggio d’Acona e il Comune di Subbianorestaura il vecchio cimitero vicino al quale ci sono la via Romea e la via di Dante, creando un area di sosta con un Totem dei percorsi.

Il Comune di Subbiano ha concluso i lavori del restauro conservativo del piccolo cimitero della frazione che si trova al confine tra Subbiano e Chitignano. 

“Il restauro conservativo è stato ispirato dal mantenimento della memoria storica che è all’interno di questi piccoli cimiteri” ha dichiarato l’assessore Alberto Calussi del Comune di Subbiano. "Si tratta di un intervento del valore di circa sessantamila euro finanziato dal Gal aretino che ha consentito la realizzazione della scala di accesso, del vialetto interno e in modo particolare del recupero di muri perimetrali importantissimi perché come in pochi altri cimiteri sono state inserite le lapidi storiche dopo la riesumazione delle salme. Il restauro per la valenza del luogo in cui è posto, che vede il passaggio di molte persone per il trekking, in mtb o a cavallo, è stato completato con un’area per la sosta, con una fontana con grande vasca da abbeveramento, delle panchine e due totem con i percorsi” inoltre  ha dichiarato l’assessore alla cultura del Comune, Paolo Domini.

"E’ un luogo della memoria interessante, è  posto sotto il Castello di Valenzano e dall’altra mette in mostra la caratteristica di Poggio d’Acona visibile mentre si percorre la Sr71, una lunga fila di cipressi tipici dei panorami toscani,” continua Paolo Domini "questo luogo non solo è interessato dai due commini storici ma è anche inserito nel  percorso che porta verso i crinali dell’Alpe di Catenaia e da qui verso le Vie di Francesco, passando dal Sasso della Regina e proseguendo verso L’Eremo della Casella,  e il sentiero della Memoria di Monte Castello”.

Un cimitero curioso perchè quando nasce nel 1883, costruito dal Comune con 3600 lire, è consortile tra due parrocchie quella di Poggio d’Acona e quella di Valenzano che era  inserita nel Castello. Così che  i defunti di Poggio d’Acona venivano seppelliti nella parte sinistra e quelli di Valenzano nella parte destra.

“Poggio D’Acona” ricorda l’assessore Domini”  ha visto in natali del cardinale Ferdinando Giuseppe Antonelli che durante il Concilio Vaticano II, ricoprì la carica di Segretario della Commissione per la riforma della Sacra Liturgia e le cui spoglie si trovano nella Cappella della Pietà del Santuario della Verna, dove aveva  iniziato la sua vita francescana e religiosa.”

Un cimitero che racconta attraverso le lapidi come nel 1905 alcune tombe furono proprio trasferite dal  Castello di Valenzano, in questo luogo silenzioso,  lontano  da quella residenza lussuosa e signorile dei Rondinelli da poco restaurata in stile neogotico, in modo da interrare definitivamente il vecchio e maleodorante cimitero.

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