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Subbiano celebra il 76esimo anniversario della Liberazione

L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ilaria Mattesini ricorda anche le vittime civili di Fonte al Baregno del 1976

Oggi, sabato 18 luglio, l'amministrazione comunale di Subbiano, con il sindaco Ilaria Mattesini, celebra il 76esimo anniversario della Liberazione e il 44esimo ricordo delle vittime civili di Fonte al Baregno del 1976, morti durante la festa della Liberazione.

”Una giornata di particolari emozioni e sentimenti per Subbiano - ha detto il sindaco di Subbiano Ilaria Mattesini - ricorrenza che unisce la gioia della Festa della Liberazione e la tristezza per la perdita di compaesani e amministratori vicini che stavano festeggiando sull'Alpe di Catenaia proprio la festa della ritrovata libertà con il sacrificio di tanti. In questo 2020, a causa del covid-19, non si è potuta svolgere tutta la Festa all'Alpe di Catenaia, per un'organizzazione che sarebbe dovuta partire alcuni mesi fa, proprio durante la pandemia".

Oggi la manifestazione si svolgerà in tre parti: mattino, pomeriggio e sera. La prima parte, al mattino inizierà alle ore 9 con la deposizione delle corone di alloro ai caduti alla lapide del palazzo comunale, a cui farà seguito quella alla stazione ferroviaria con l'incontro delle due amministrazioni comunali, quella di Subbiano, guidata dal sindaco Ilaria Mattesini, e quella di Capolona, guidata da Mario Francesconi, da qui poi il trasferimento a Fonte del Baregno sull'Alpe di Catenaia per la Santa messa celebrata dal parroco di Falciano in suffragio dei caduti per la Liberazione e delle vittime del fulmine del 1976, al termine seguirà un momento di riflessioni sul valore della Liberazione in questo anni 2000 da parte delle autorità civili presenti e il momento della memoria dedicato a quel 1976 con Luciano Maestrini, presente all'epoca come sindaco. Al pomeriggio, dalle 15 alle 19, apertura del museo di "Quelli della Karin" in via Roma mentre alle ore 16, al parco delle Rimembranze, in via Garibaldi, ci sarà la deposizione della corona di alloro al Milite Ignoto e la presentazione del libro "La Cappella dei Partigiani di Subbiano" a cura di Lia Rubechi e Luciano Maestrini, realizzato grazie a Marino Fa Mercato e a seguire, al cimitero, la cerimonia del restauro della cappella ad opera di Marino Franceschi, con deposizione della corona di alloro al suo interno e con un momento di musica grazie al violino di Matteo Mancioppi. La deposizione delle corone sarà con la partecipazione, sempre professionale, dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Subbiano e Capolona. Alla sera, ore 21,15, in piazza Castello, con il sostegno del Comune di Subbiano, Nata Teatro presenta "Noi s'era tutti" di e con Cinzia Corazzesi.... "...E l'Inglesi entrarono a Subbiano, e i Tedeschi andaron via! El mi Ivanne ci scrisse una lettera dove ci disse di tornare, che la guerra era finita. Ote..se partì l' giorno stesso!", ingresso a pagamento, prenotazioni Nata Teatro.

La festa di liberazione organizzata dal Comune di Subbiano è un evento realizzato anche grazie al contributo di Lfi, Estra e Coingas.

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