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Casentino Castel Focognano

"Il labirinto delle strade di Rassina". L'intervento dell'opposizione

"Il recente intervento in via Roma, destinato a cambiare in modo significativo la viabilità di Rassina, sta facendo discutere la cittadinanza e creando non pochi disagi alla circolazione"

È il gruppo consiliare di minoranza “Farecomune” di Castel Focognano a prendere parola per intervenire pubblicamente sulla situazione viaria del capoluogo e delle frazioni casentinesi. 

"Il recente intervento in via Roma, destinato a cambiare in modo significativo la viabilità di Rassina, sta facendo discutere la cittadinanza e creando non pochi disagi alla circolazione, anche se i lavori non sono ancora terminati, poiché di fatto crea un vero e proprio labirinto nel cuore del paese. Questo è solo l’ultimo di una serie di interventi alla viabilità interna di Rassina che negli ultimi due anni ha visto sorgere solo disagi: in primo luogo il semaforo di via Michelangelo (anzi, i semafori, visto che ne sono stati installati una decina) il quale nelle ore di punta crea, per forza di cose, file di veicoli che vanno e vengono da Chitignano; poi è seguita la rotatoria in piazza Mazzini che ha di fatto portato il traffico in mezzo al paese creando ingorghi; negli ultimi giorni "la genialata" di istituire un senso unico in via Roma verso nord, con l'inversione del senso unico di via Cavour e obbligo di svolta a destra verso Bibbiena allo Stop della farmacia, rendendo il centro di Rassina un vero e proprio labirinto, complicato come quello di Cnosso, manca solo il Minotauro. Il  gruppo di minoranza Farecomune ha lamentato in più di un occasione la mancanza di dialogo, sottolineando a più riprese l’ottusità nel non voler convocare la commissione traffico, organo consultivo che avrebbe potuto dare una mano per evitare problematiche, visto che al sua interno sono previsti anche dei tecnici, tra l’altro tale commissione fu richiesta diversi anni fa dallo stesso sindaco Ricci. Pare comunque che non siamo gli unici a non venire ascoltati, infatti anche all’interno della maggioranza sembra non esserci molto dialogo, come vari cittadini sostengono la giunta a Castel Focognano non è più un organo collegiale ma monocratico, con un uomo solo al comando (e non è il sindaco) circondato da Yes Man, in merito è stato sintomatico l'abbandono in sordina di un assessore, storico esponente del centrodestra di Castel Focognano, che pare abbia lasciato per dissidenze all'interno dell'esecutivo".

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