Pratovecchio Stia

Officine Capodarno. Il progetto finanziato dalla strategia delle aree interne diventa volano per il territorio

I temi di formazione spaziano dalla bioedilizia, agricoltura biologica, recupero delle sementi in disuso, gestione del patrimonio forestale e faunistico, ingegneria ambientale e geologia, sviluppo di energie alternative, informatica ambientale, artigianato gastronomico e legato alle materie prime, turismo ambientale e sportivo-naturalistico

Rischio di spopolamento, pochi giovani e sempre meno contribuenti con un calo delle risorse disponibili per i servizi e gli investimenti: con queste premesse la Strategia delle Aree Interne ha elaborato una vastità di progetti pensati per il Casentino e la Valtiberina, due territori uniti nella macro area “Toscana d’Appennino i Monti dello Spirito”, con l’obiettivo di invertire la rotta incentivando i giovani a restare e a compiere le loro scelte di vita con uno sguardo alle opportunità locali. Le Officine Capodarno di Pratovecchio Stia sono nate così, come una nuova opportunità di formazione, un modo nuovo e diverso di fare economia, anche grazie alla collaborazione con le scuole e con le università italiane e straniere, attraverso dei corsi che attribuiscono crediti agli studenti partecipanti, master e percorsi di specializzazione. L’obiettivo era, ed è tutt’ora, quello di incrementare i tassi di occupazione post diploma sul territorio e considerata la crescente partecipazione alle iniziative promosse, sembra che qualcosa si stia davvero smuovendo. I numeri ne sono la riprova: i due corsi sul QGis che si stanno concludendo in questi giorni, hanno registrato un numero di iscrizioni che è andato oltre ogni aspettativa con l’obiettivo inseguito da laureandi, giovani specializzati e professionisti del settore di acquisire competenze e autonomia nell’uso del software per la gestione dei dati geografici, l’editing di base, la realizzazione della cartografia digitale e la produzione di elaborati cartografici, e nel caso nel corso intermedio, di approfondire le proprie conoscenze.
 
Ma sono tanti i corsi di successo attivati nei mesi scorsi che hanno visto una buona partecipazione: in ambito turistico sono stati attivati 4 corsi con oltre 30 aziende partecipanti che hanno dato vita alla prima rete di imprese turistiche casentinesi, in tema di progettazione e disegno si è invece svolto un ciclo di lezioni di 24 ore con 12 concorrenti provenienti da tutto il mondo, mentre per sviluppare la conoscenza sulle tecniche di accoglienza turistica, raccolta differenziata e promozione del territorio, si è svolto un corso di 20 ore dal titolo “Cantieri di idee” e promosso dal comune di Pratovecchio Stia. Con l’obiettivo di creare un business plan e lanciare nuove idee tra cui la creazione di una scuola di italiano per stranieri, sono stati attivati 3 corsi di 86 ore formative con oltre 30 iscritti under 30. Infine si sono conclusi da poco il ciclo di lezioni per tecnico delle attività di gestione del cliente, promozione della struttura ricettiva e gestione del personale preposto al ricevimento (con ben 350 ore di aula e 250 ore di stages e la partecipazione di 14 giovani dai 24 ai 38 anni), e due corsi sull’utilizzo del QGis che hanno visto una grande partecipazione di professionisti e laureandi interessati ad arricchire le proprie competenze. I due corsi si sono svolti a fine aprile e hanno avuto una durata di 12 ore suddivise in 6 ore ciascuno.
 
“Questo è un progetto nel quale la nostra amministrazione ha creduto e ha puntato con decisione, per le sue caratteristiche di innovazione, di sostenibilità ambientale, di attrattiva per i giovani che hanno idee e motivazioni a realizzarle - ha dichiarato il sindaco di Pratovecchio Stia Nicolò Caleri – l’obiettivo è dare un impulso allo sviluppo di una imprenditoria giovanile qualificata e legata alle tradizioni del territorio, penso per esempio alla filiera alimentare o a quella del legno,  ma anche alle mille possibilità del settore energetico e turistico”. 

I temi di formazione spaziano dalla bioedilizia, agricoltura biologica, recupero delle sementi in disuso, gestione del patrimonio forestale e faunistico, ingegneria ambientale e geologia, sviluppo di energie alternative, informatica ambientale, artigianato gastronomico e legato alle materie prime, turismo ambientale e sportivo-naturalistico.

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