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Pratovecchio Stia ospita i bambini saharawi "Ambasciatori di pace"

Tra i numerosi progetti di solidarietà e cooperazione internazionale, l’accoglienza estiva consente a tanti bambini di soggiornare in Italia per sottoporsi a controlli sanitari e, se necessario, ricevere le cure necessarie

Saranno 9 i bambini saharawi ospiti dal 28 luglio al 6 agosto della comunità di Pratovecchio Stia nell’ambito di un progetto di accoglienza estiva dell’associazione Saharawinsieme Onlus di Pontassieve da anni impegnata a sostegno del popolo Saharawi nella sua lotta per l’autodeterminazione, sensibilizzando l’opinione pubblica toscana e le istituzioni sulle cause e le conseguenze dell'occupazione illegale del Sahara occidentale da parte del Marocco.

Tra i numerosi progetti di solidarietà e cooperazione internazionale, l’accoglienza estiva consente a tanti bambini di soggiornare in Italia per sottoporsi a controlli sanitari e, se necessario, ricevere le cure necessarie. Molto spesso i piccoli soffrono di disturbi renali, dovuti alla scarsità di acqua nel territorio dove sono confinati e di celiachia causata da un’alimentazione inappropriata.
Il soggiorno prevede poi l’accoglienza in varie parrocchie dove i bambini saharawi vivono momenti ludico-ricreativi insieme ai loro coetanei italiani, lontani dal clima inospitale delle tendopoli dove vivono con temperature che in estate arrivano a 50 gradi.
Proposta dal parroco di Pratovecchio don Massimo Mansani, che per anni ha ospitato i piccoli nella parrocchia di Rufina, l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dall’Amministrazione comunale di Pratovecchio Stia che ha sottoscritto un protocollo d’intesa per il progetto d’accoglienza con l’associazione Saharawinsieme Onlus e la Parrocchia del SS. Nome di Gesù di Pratovecchio.          

“Ho accolto con grande piacere la proposta di don Massimo – ha affermato il Sindaco di Pratovecchio Stia, Nicolò Caleri – conoscendo la questione del popolo saharawi. Un popolo fiero della propria identità e delle proprie tradizioni che chiede la possibilità di rientrare a pieno titolo nel proprio territorio e di abbandonare la situazione di profughi nella quale è stato confinato per ragioni geopolitiche. Questa iniziativa inoltre incrementa una fattiva collaborazione tra l’Amministrazione, la Parrocchia e varie associazioni del nostro territorio che hanno aderito con entusiasmo e disponibilità. Doveroso quindi il nostro contributo”.

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Durante il soggiorno i bambini saranno coinvolti in numerose attività sportive e ricreative quali nuoto, ippica, pallavolo, escursioni, calcio, mountain bike, pesca, tiro con l’arco oltre a spettacoli e intrattenimenti vari. “Quest’iniziativa avrà un’importante valenza educativa anche per i nostri ragazzi - afferma Silvia Mazzarone, assessore alla scuola e organizzatrice del soggiorno - I genitori sono quindi invitati a farli partecipare, in primo luogo come opportunità di scambio culturale ma anche perché la conoscenza di realtà tanto diverse dalla nostra è un modo per riflettere, apprezzare ciò che hanno e sviluppare una maggiore sensibilità alla solidarietà e all’accoglienza.  Ringrazio sentitamente tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa ed in particolare la Fondazione Giovanni Paolo II, l’azienda agricola Maura Lucatello, la Coop Alto Casentino, l’ASD Pratovecchio Calcio,il ristorante I 4 Cantoni, la Parrocchia di Papiano, il Rione Peep Pratovecchio, il Gruppo Sportivo Avis Pratovecchio, il Bar Capricci, la Misericordia di Pratovecchio, il  PD, l’ASD Pescatori Casentinesi, la Compagnia Arcieri di Palagio Fiorentino, il Club Ippico San Donato, la Proloco di Pratovecchio, la VBC Arnopolis e Davide Rossi ”.
Per conoscere la questione del popolo Saharawi e sostenere il progetto di accoglienza, domenica 28 luglio (ore 19.30) in via XX Settembre a Pratovecchio è in programma una cena solidale, in occasione della quale i piccoli “Ambasciatori di pace” saranno salutati dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale.

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