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Cercano di colpire due bar con la truffa del resto

E' successo in Casentino, prima a Bibbiena e poi a Poppi. Sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri

Avevano scelto il Casentino, Bibbiena e Poppi per commettere truffe con la tecnica del “resto”. Ma si sono trovati davanti un barista attento e due equipaggi dei Carabinieri della Compagnia di Bibbiena che li hanno incastrati in viale Europa a Poppi.

Nel pomeriggio di ieri, 22 ottobre, due uomini di origini rumena, di 26 e 28 anni, che già in passato si erano resi protagonisti di analoghi episodi, dal litorale laziale si sono spostati nella vallata casentinese a bordo di un’autovettura con targa francese per ostacolare la loro identificazione. Hanno individuato un bar di Bibbiena, hanno consumato all’interno di esso e al momento di pagare hanno presentato banconote di valore molto superiore alla consumazione. Attendendo il resto, hanno usato stratagemmi con l’intento di confondere il titolare che, però ha immediatamente compreso le cattive intenzioni dei due malfattori. Ha quindi allertato il 112 e fornito ai Carabinieri un’esaustiva descrizione dei due uomini i quali, si sono diretti a Poppi per individuare un nuovo obiettivo da colpire. In viale Europa i Carabinieri della stazione di Poppi con l’ausilio dei colleghi di Strada in Casentino hanno intercettato la Citroen francese, identificando a bordo di essa i due rumeni. Immediato l’esito degli accertamenti sul loro conto: già in passato avevano commesso simili azioni e di fatto, in Casentino, erano senza dubbio gli autori del tentativo di truffa ai danni del bar. A loro carico una denuncia per tentata truffa in concorso e il rimpatrio con foglio di via obbligatorio dal comune di Bibbiena.

Analogamente i Carabinieri della Compagnia di Bibbiena proprio in questi giorni mettono in guardia i cittadini che stanno trattando una serie di denunce da parte di venditori privati di oggetti online che ricevono domande di acquisto da parte di malintenzionati che, convincendo la vittima a recarsi presso un bancomat per ricevere il pagamento, di fatto confondono la stessa ad effettuare bonifici e ricariche in loro direzione. "Per cui - dicono i militari - bisogna diffidare di chi propone di pagare gli oggetti messi da voi in vendita su siti/app di e-commerce, utilizzando come forma di pagamento la ricarica/bonifico presso un Atm bancario. Si ribadisce come sia una tecnica truffaldina per raggirare persone in buonafede".

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