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Esplode un colpo a salve contro l'avversario e poi scappa. Scattano le denunce

Sono stati i carabinieri di Poppi a rintracciare l'autore dell'aggressione. A finire sotto sequestro anche un fucile d'epoca risalente alla fine del 1800

A finire sotto sequestro sono state alcune riproduzioni di pistole e un fucile a schioppo risalente, presumibilmente, alla fine del 1800. Ma non è tutto. Oltre alle confische sono scattate anche due denunce. Sono stati i carabinieri della compagnia di Bibbiena, stazione di Poppi, a siglare l’operazione che ha visto come protagonisti due residenti della zona.

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Secondo quanto riportato dai militari casentinesi, la mattina dello scorso 9 ottobre si sarebbe verificato un litigio tra due uomini e uno dei due, all’improvviso, avrebbe fatto fuoco contro l’altro per poi allontanarsi subito dopo. Il primo, spaventato, si è recato in caserma ed ha raccontato come, al termine del litigio, pur non distinguendo l’oggetto e non riportando lesioni, aveva visto l’altro esplodere un colpo verso di lui distinguendo il botto e vedendo una fiammata fuoriuscire dall'arma. I militari hanno raggiunto l’abitazione dello sparatore e qui hanno trovato 5 pistole, tra semiautomatiche e a tamburo - tutte prive del tappo rosso e fedeli riproduzioni di arme vere - nonché munizioni a salve. “Detenute in abitazione - spiegano i carabinieri - non hanno fatto scattare la denuncia per la violazione della normativa in materia di armi ma, di fatto, hanno aggravato il reato di violenza privata e minaccia per il quale uno dei due uomini è stato deferito in stato di libertà”. I controlli si sono estesi anche presso l’abitazione della vittima. Qui è stato recuperato un lungo fucile a schioppo sul quale sono in corso accertamenti per comprendere il valore storico e di interesse per la stessa Arma dei Carabinieri. “Sul fucile - continuano i militari - è incisa una scritta nella quale si legge l’abbreviazione “CRE” seguita da un cognome, il che lascia presagire che l’arma, abbia costituito la dotazione di un Carabiniere di fine ‘800 del secolo scorso”. La detenzione, senza alcuna denuncia, ha fatto scattare a carico del padre dell’uomo, un deferimento per violazione della normativa sulle armi.

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