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Sanità, Ciampelli: "Interrogazione urgente al sindaco: cosa ha fatto per tutelare i cittadini"

"Sistematiche ormai le carenze operative, la cronica mancanza di risorse, l’assenza della ben che minima programmazione nonché l’assoluta assenza di strategia e visione di chi da sempre governa il sistema sanitario regionale"

Un’ interrogazione urgente è stata presententa dal consigliere comunale di Poppi Alberto Ciampelli in merito alla situazione di estrema criticità in cui da tempo versa il presidio ospedaliero del Casentino.

"E’ ormai da troppo  tempo che il comportamento della Regione Toscana che continua a perseverare nella sistematica penalizzazione delle realtà montane come il Casentino-afferma Ciampelli- e ci sorprende favorevolmente. Il fatto che l’ex assessore Ceccarelli si sia finalmente accorto degli inadeguati livelli di risposta socio sanitaria garantiti agli abitanti dell’intera vallata.
Le ultime prese di posizione dell’ex assessore regionale- rincara il capogruppo David Marri- sembrano rinnegare l’azione politica della giunta regionale precedente che ha sistematicamente depauperato il sistema sanitario locale; Giunta Regionale dove il “Rais” della politica locale non aveva certo deleghe di poco conto. 
Per entrare più nel merito-continua Ciampelli-abbiamo potuto rilevare come siano sistematiche ormai le carenze operative, la cronica mancanza di risorse, l’assenza della ben che minima programmazione nonché l’assoluta assenza di strategia e visione di chi da sempre governa il sistema sanitario regionale.

Non possiamo che condividere ancora una volta la grande preoccupazione degli operatori e dei cittadini casentinesi sulla qualità e la quantità di servizi sociosanitari erogati".

In queste ultime settimane la situazione del plesso ospedaliero casentinese secondo Ciampelli è diventata estremamente critica. Nel testo dell'interrogazione il consigliere osserva che: "nell’area chirurgica, in chirurgia generale mancano in pianta organica due chirurghi al posto di quelli andati in pensione e che non sono stati al momento sostituiti ed in endoscopia è presente una sola specialista che svolge un lavoro molto impegnativo quando, invece, avrebbe bisogno di un aiuto: inoltre, la strumentazione è datata ed andrebbe sostituita; nella cosiddetta area critica, quella cioè di anestesia e rianimazione, in pianta organica c’è solo uno specialista per cui andrebbe assunto, tramite concorso o mobilità, un anestesista con contratto a tempo indeterminato; -nell’area medica, a medicina interna manca almeno un medico in pianta organica; nell’area di emergenza-urgenza, andrebbe aumentato il numero dei medici in organico: nei patti territoriali erano previsti 12 professionisti mentre oggi ce ne sono solo 9 in servizio; -quanto al territorio-distretto,  nell’U.F.S.M.A. (salute mentale adulti) 2 psichiatri sono andati in pensione ed al momento non sono stati sostituiti; anche nell’U.F.S.M.I.A. (salute mentale infanzia) il neuropsichiatra infantile è andato in pensione nel marzo 2020 e non è stato ancora sostituito; -nel percorso nascita dall’1/1/21 si sono ridotte di 14 ore le sedute di ambulatorio ginecologico a seguito del pensionamento di una dottoressa;  -nell’unità di ginecologia e ostetricia non è stato sostituita l’ostetrica che era in servizio finora motivo per cui, al momento, la pianta organica è carente di un profilo professionale di ostetrica".

Con l’interrogazione presentata al sindaco di Poppi il consigliere chiede di conoscere nel dettaglio le iniziative che lo stesso primo cittadino ha intrapreso a tutela e salvaguardia dei cittadini del Comune di Poppi e del Casentino "in qualità di autorevole componente della “conferenza dei sindaci” e quindi interlocutore diretto con la struttura socio-sanitaria dell’Asl e di conoscere nel dettaglio le risposte eventualmente ricevute dalla regione Toscana e/o dalla ASL alle richieste formalmente effettuate". 

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