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Abbattimento piante piazza Mazzini, Ricci: "Decisione presa senza passare dal consiglio comunale"

"Questo gruppo si chiede in che modo e con quale criterio l’amministrazione comunale sta lavorando sul territorio comunale a fine mandato"

Sono i rappresentanti in consiglio comunale a Castel Focognano della lista civica di minoranza ad intervenire all'indomani dell'abbattimento delle piante predisposto per piazza Mazzini a Rassina.

"Come oramai noto a tutta la popolazione in questi giorni a Rassina, l’amministrazione comunale con una scelta discutibile, ha deciso l’abbattimento di tutte le piante presenti in piazza Mazzini, attraverso una comunicazione fatta dal sindaco nell’ultimo consiglio comunale.

Per quanto avessero avuto valore i nostri 4 voti, non abbiamo neanche potuto esprimerli, in quanto era stato già deciso tutto dalla giunta, bypassando l’organo supremo dell’amministrazione, il consiglio comunale. Questo gruppo contesta le modalità usate per questo provvedimento, con la consapevolezza che potevano essere adottate forme diverse per coinvolgere la popolazione in un problema di così vasto interesse pubblico.

Più volte avevamo sollecitato verbalmente al sindaco il problema, ma dei nostri suggerimenti non ha neanche valutato la richiesta fatta in consiglio comunale durante la discussione del problema, dal nostro capogruppo Ricci, di convocare un’assemblea pubblica specifica, per spiegare i motivi dell’abbattimento totale delle piante in piazza Mazzini, ed invece hanno inserito la comunicazione al 15^ punto all’ordine del giorno, mossa studiata apposta perché non ci fosse nessuno presente tra il pubblico, come poi è stato.

Nell’intervento sulle modalità, fatto dai consiglieri di minoranza Ricci e Pietrini, in sintonia anche con gli altri componenti il gruppo, il tutto è stato giustificato con due parole, e cioè che il lavoro era necessario e andava fatto. Tutto questo perché l’amministrazione comunale frettolosamente dopo aver consultato l’agronomo aveva già dato incarico ad un’azienda per il lavoro. Tale scelta non ci appartiene non la condividiamo, perché gestita in tutta fretta e fatta, senza sentire il parere di chi a Rassina è nato e vissuto. Con questa ultima opera questa amministrazione alla fine del proprio mandato, ha di fatto portato a compimento la distruzione totale della nostra piazza, che fino alla fine degli anni 90’ era la più bella e la più decorosa del Casentino. Se fossero state fatte opere di attenta manutenzione oggi il problema non sarebbe esistito. Oltretutto ad oggi il nostro gruppo non è stato neanche messo al corrente sui tempi e quali piante verranno rimesse al posto di quelle esistenti. L’unico intervento di miglioramento sulla piazza di Rassina fatto in questi anni, lo si deve grazie ad un privato che ha dato il via a proprie spese al recupero dell’area Lebole.

Questo gruppo si chiede in che modo e con quale criterio l’amministrazione comunale sta lavorando sul territorio comunale a fine mandato, queste cose, potevano essere studiate, discusse con i cittadini e messe in opera, durante i cinque anni del proprio mandato, non a due mesi dall’elezioni, con il risultato che, invece di compiere opere di miglioramento, rimarrà tutto incompiuto come al solito".

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